«Strade e scuole, apriremo cantieri per 25 milioni»

CHIETI. «Ho trovato una Provincia sull’orlo del fallimento e sono riuscito a salvarla. Ma sono stati 4 anni lunghi, duri e difficili e, proprio ora che stiamo per raccogliere i primi risultati,...
CHIETI. «Ho trovato una Provincia sull’orlo del fallimento e sono riuscito a salvarla. Ma sono stati 4 anni lunghi, duri e difficili e, proprio ora che stiamo per raccogliere i primi risultati, qualcuno vorrebbe farsi avanti e prendersi tutti i meriti: così non va, io voglio andare avanti». Mario Pupillo, presidente uscente e sindaco Pd di Lanciano, non vuole cedere la mano e sogna di inaugurare la pista ciclabile sulla Costa dei trabocchi.
Presidente, perché si è ricandidato?
«Per spirito di servizio e perché ho affrontato, insieme ai consiglieri e a tutta la struttura della Provincia, 4 anni di sacrifici ma, all’orizzonte, si vedono risultati importanti come la Via Verde. In questo senso, la continuità rappresenta un valore aggiunto: conosciamo ciò che si è fatto e ciò che si farà».
La Provincia, dopo i tagli, può giocare ancora un ruolo importante?
«Sì, ma non grazie al governo che ci ha dato solo 1,3 milioni per il 2018 e altri 3,5 milioni per i successivi 4 anni. Il merito è della Regione che ha tolto 55 milioni dal progetto Bike to Bike e li ha stanziati alle 4 Province: noi, grazie ai fondi Masterplan, avremo 16 milioni per la viabilità con interventi già individuati e in parte anche progettati. Per il prossimo anno, investiremo circa 25 milioni, che possono sembrare tanti ma rappresentano solo il 25% delle nostre necessità: per le strade ammalorate, senza contare i ponti, servirebbero 116 milioni».
Quali sono le linee guida del suo programma?
«Agire nei compiti istituzionali dell’ente, governare d’intesa con il Pd e condividere le nostre idee con i sindaci delle liste civiche. Oltre a curare la viabilità, ci occuperemo delle scuole che hanno bisogno di adeguamenti sismici: abbiamo già ottenuto tre finanziamenti importanti, circa 6 milioni per il Di Savoia di Chieti, 3 per il da Vinci di Lanciano, quasi 4 per il Palizzi di Vasto. Poi, investiremo sull’ex caserma Bucciante, a Chieti. La gente vedrà che la Provincia esiste».
Il ritiro di Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, potrebbe essere un vantaggio: cosa ne pensa?
«Mi fa piacere: ci siamo confrontati e chiariti e, per me, è normale che i piccoli Comuni chiedano spazio e rappresentanza. I programmi li scriveremo insieme».
Se la vedrà contro il sindaco di Chieti: cosa ne pensa di Di Primio?
«Abbiamo un ottimo rapporto, è una persona che stimo ma, ovviamente, non temo nessuno e mi aspetto è una competizione sana. Lo stesso rapporto l’ho sempre avuto con l’opposizione: in consiglio, la minoranza ha spesso mantenuto il numero legale, avrebbero potuto farmi cadere ma abbiamo tutti preferito lavorare». (p.l.)

