Strade, piste ciclabili e servizi Ecco le richieste all’Europa

PERANO. Infrastrutture, servizi, assunzioni, recupero dei borghi, piste ciclopedonali: sono tanti i progetti che i Comuni chietini sono pronti a realizzare se dovessero arrivare i fondi del Recovery...
PERANO. Infrastrutture, servizi, assunzioni, recupero dei borghi, piste ciclopedonali: sono tanti i progetti che i Comuni chietini sono pronti a realizzare se dovessero arrivare i fondi del Recovery Plan, il piano da 209 miliardi di euro dell’Europa per l’Italia. Progetti inseriti assieme a quelli stilati da circa 500 sindaci che aderiscono al Recovery Sud.
«È una rete di sindaci», spiega il primo cittadino di Perano, Gianni Bellisario, «che vuole essere protagonista nella determinazione dell’assegnazione delle risorse del Recovery Plan visto che c’è il pericolo che i finanziamenti del Next Generation Eu non rispecchino i criteri stabiliti dall’Unione Europea, e vadano soprattutto al Nord. Siamo sindaci che non si limitano a protestare, ma rivendicano fondi sulla base di progetti concreti. Ad esempio per Perano ci sono 10 milioni di euro di opere cantierabili perché ci sono i progetti esecutivi. E alcuni, come la pista ciclopedonale sul tracciato ferroviario, è in parte realizzata».
E molti progetti uniscono i vari paesi, come ad esempio la strada di collegamento Gessopalena-Roccascalegna da 800mila euro, chiesta da entrambi i sindaci. «Oltre alla strada», aggiunge il sindaco di Rocca, Domenico Giangiordano, «c’è il progetto della pista ciclabile intercomunale che unisce il mio comune ad Altino, Casoli e Gessopalena e il progetto dell’adeguamento della zona sottostante al castello, con un parco dove fare eventi da 3 milioni di euro».
Anche a Treglio si punta sulle ciclabili ma anche su un centro aggregativo per famiglie e uno polisportivo per i giovani. E i sindaci del Recovery Sud hanno scritto alla presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen, al presidente della repubblica Sergio Mattarella e del consiglio Mario Draghi che deve consegnare il piano entro il 30 aprile, per far sentire la propria voce. Tra i comuni chietini che hanno aderito alla rete ci sono: Altino, Casoli, Castel Frentano, Civitella Messer Raimondo, Colledimezzo, Fallo, Lama dei Peligni, Lettopalena, Montebello Sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Palena, Pennapedimonte, Perano, Roccascalegna, Rosello, Scerni, Torricella Peligna, Treglio, Unione montana dei comuni del Sangro e Vasto. (t.d.r.)
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