Strade rotte, la minoranza attacca la giunta

14 Febbraio 2018

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare “Progetto per Guardiagrele” scende in campo per evidenziare che nello schema di decreto recentemente firmato dal ministro uscente alle Infrastrutture, Graziano...

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare “Progetto per Guardiagrele” scende in campo per evidenziare che nello schema di decreto recentemente firmato dal ministro uscente alle Infrastrutture, Graziano Delrio, contenente l' elenco delle strade provinciali abruzzesi che torneranno sotto la competenza dell' Anas, non c’è nessuna strada ricadente sul territorio comunale di Guardiagrele. «Questo», osservano i consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi, «nonostante le diverse sollecitazioni fatte dal nostro gruppo e i tanti proclami della maggioranza guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo. È senz’altro positivo», osservano i consiglieri, «che siano state prese in considerazione alcune strade al servizio del bacino sciistico Passo Lanciano Maielletta, ma è strano che, a quanto pare, non siano state inserite nell’elenco nè la Campotrino-Comino, nè la strada provinciale che collega Guardiagrele a Lanciano che si trovano in condizioni assolutamente precarie, sia per quanto riguarda il manto stradale che per lo sfalcio di erba».
I tre consiglieri ricordano poi che il gruppo Progetto per Guardiagrele nel dicembre del 2015, presentò un’interrogazione all’amministrazione comunale relativa al passaggio alla gestione Anas delle strade provinciali ricadenti sul territorio comunale, dopo aver già richiesto nel dicembre del 2014, il passaggio dell’importante Campotrino-Comino, una necessità quest’ultima, all’epoca rimarcata più volte dall’allora presidente del consiglio comunale Domenico Simeone e dall’ex capogruppo di maggioranza, Orlando Console. «Alla luce dell’elenco appena diffuso», sottolineano Di Prinzio, Bianco e Salvi, «possiamo solo immaginare che da parte dell’amministrazione comunale non sia stata presentata alcuna lista alla Regione né in occasione della riunione del 1 dicembre 2015, né in seguito, per fare proposte e agevolare il passaggio delle strade all’Anas. Su richiesta del Comune, la Provincia avrebbe dovuto presentare alla Regione e all’Anas una lista di strade provinciali insistenti sul territorio comunale che dovevano essere prese in considerazione per il passaggio di competenze. Ciò non è accaduto».
Giovanni Iannamico
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