Strade scolastiche ancora chiuse Il Comitato: «Soltanto promesse»

Non riparte l’iniziativa sperimentata un anno fa davanti a 4 istituti e apprezzata da genitori e insegnanti Il sindaco e l’assessore: «Siamo favorevoli, ma ci sono state proteste di cittadini “sequestrati” in casa»
LANCIANO. «L'attuale giunta aveva promesso, in sede di consiglio comunale e nel Documento di programmazione 2023-2025, l'ampliamento delle “strade scolastiche” su più istituti e una serie di provvedimenti per favorire la mobilità dolce. Ad oggi è tutto disatteso, con grave danno per la sicurezza e la salute dei bambini». Lo sostiene l'associazione “1000 Alberi”, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera, via Pec, al sindaco Filippo Paolini e agli assessori Paolo Bomba (mobilità e traffico) e Angelo Palmieri (istruzione), per richiedere l'immediata istituzione delle strade scolastiche, le zone di rispetto chiuse temporaneamente al traffico motorizzato, davanti a tutti gli istituti scolastici di Lanciano.
L'iniziativa era stata sperimentata l'anno scorso davanti a quattro plessi, Mazzini, Eroi Ottobrini, D’Annunzio e Principe di Piemonte. «Pur con ampi margini di miglioramento, la sperimentazione è stata apprezzata da molti genitori e insegnanti, nonché, cosa più importante, dai bambini e ragazzi», spiegano Franco Mastrangelo, presidente di “1000 Alberi”, la vice Annamaria Di Feliciantonio, il segretario Stefano Luciani e Raffaele Angelucci, referente del progetto Piedibus e strade scolastiche, «che hanno potuto per l’intero anno scolastico muoversi in sicurezza nelle vicinanze della loro scuola e non essere costretti a muoversi tra le auto, in grave pericolo e subendo anche in quelle ore il massimo delle emissioni di polveri sottili e biossido di azoto, scientificamente dichiarati cancerogeni e causa della stragrande maggioranza delle malattie croniche delle vie respiratorie. In questo contesto e per migliorare la qualità del servizio», dicono ancora i referenti dell'associazione, «già dal mese di marzo abbiamo chiesto un incontro per valutare le future iniziative. L'incontro è poi avvenuto ad aprile e ci siamo ripromessi di incontrarci a stretto giro per pianificare da subito gli interventi per l’anno scolastico 2023/24».
Con il passare dei mesi, però, le richieste di nuovi incontri da parte dell'associazione sono cadute nel vuoto, tanto che il nuovo anno scolastico è ricominciato senza l'attivazione delle strade scolastiche, che necessitano di ordinanza e apposita segnaletica. «Ad oltre un mese dall’inizio delle lezioni l’amministrazione, contrariamente a quanto dichiarato e promesso, ritarda la loro istituzione e, addirittura, paventa la soppressione della zona di rispetto in via Martiri 6 Ottobre, vicino la Mazzini», sottolinea l'associazione, «da allora tutto tace: né siamo stati più contattati, né sono state istituite le zone scolastiche, con una noncuranza e una disorganizzazione che nulla fa sperare per il futuro. In mancanza di azioni concrete e in presenza di ulteriori ritardi, ci riserviamo di intervenire in altri contesti e con altri mezzi», concludono i referenti di “1000 Alberi”.
«Come amministrazione siamo assolutamente favorevoli al Piedibus, che lo scorso anno abbiamo voluto istituzionalizzare», replica all'associazione l'assessore Palmieri, «le strade scolastiche, invece, sono un discorso più complesso, che va affrontato nel contesto più ampio del piano urbano del traffico». «Non basta un'ordinanza, serve la collaborazione di tutti, a partire da genitori e insegnanti», aggiunge il sindaco Filippo Paolini, «lo scorso anno abbiamo ricevuto valanghe di proteste da parte di cittadini che si sentivano “sequestrati” in casa. Non sono soluzioni facili da attuare, almeno non in tutti i contesti. Tuttavia, gli assessori ci stanno lavorando. Continueremo a parlare con l'associazione e le scuole per trovare la soluzione migliore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

