Strade senza segnaletica: pedoni e ciclisti a rischio, timori davanti alle scuole

Fermo il piano asfalti da 800mila euro annunciato lo scorso ottobre Aruffo: pericoli dappertutto. Bomba: lavori bloccati dalle piogge
LANCIANO. Strade a pezzi riparate con strisce o toppe di asfalto e segnaletica, orizzontale e verticale, sbiadita o sparita. Così si presentano le strade cittadine e delle contrade mettendo a rischio la sicurezza soprattutto di pedoni e ciclisti. Da quasi 2 anni del rifacimento degli asfalti non c'è traccia: il piano annunciato dall’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Paolo Bomba nell’ottobre 2022 da 800mila euro, pure per le piogge di maggio, non è ancora partito. La segnaletica che già sotto la giunta Pupillo non versava in buone condizioni ora in alcune zone è sparita del tutto. In piazza Cuonzo, dove ci sono palazzi, attività commerciali e il parcheggio è a servizio anche delle scuole Carabba e De Giorgio, le aree di sosta si scorgono a fatica; sbiadite o addirittura con crepe causate dall’asfalto sgretolato le strisce pedonali in punti nevralgici come l'ospedale, le poste di via Veneto. In piazza Plebiscito verso corso Roma ci sono dei puntini di vernice bianca a terra che qualcuno assicura che un tempo erano strisce pedonali. E poi le vie segnalate anche nell'ultimo consiglio comunale dall’opposizione, via Belvedere, via Panoramica.
«Ci arrivano segnalazioni continue dei cittadini non solo sul pessimo stato del manto stradale», spiegano dal circolo Europa Verde Frentania i portavoce Rita Aruffo e Stefano Luciani, «ma soprattutto sulle condizioni della segnaletica che manca nella maggior parte delle strade, degli attraversamenti pedonali non segnalati, delle strisce ormai del tutto cancellate, della mancanza di marciapiedi, rallentatori e corsie dedicate alla mobilità dolce e del parcheggio selvaggio. Sono situazione che mettono a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti e non solo. Abbiamo presentato con gli altri consiglieri di minoranza, delle interrogazioni sulle condizioni di Via Belvedere e Via Panoramica, ma ci sono giunte altre segnalazioni, ad esempio da via Della Pace. Qui nessuno rispetta l’obbligo di svolta a sinistra in uscita dal parcheggio dell’ospedale e le macchine si avviano contro mano verso via del Mare, con il rischio continuo di incidenti. Non esiste più un percorso pedonale. Per non parlare poi di quello che succede all’ingresso e all’uscita dalle scuole: situazioni pericolose e senza rispetto del codice della strada e del buon senso».
Per quanto riguarda via Panoramica l’assessore Bomba ha rispedito le accuse sulla pericolosità della strada alla vecchia amministrazione. «Mai avremmo progettato una strada simile e l’abbiamo anche avversata quando eravamo in minoranza», ricorda Bomba. «Una strada secondaria trasformata in via di accesso principale alla città; una strada che finisce ad imbuto su via Per Frisa dove più che la segnaletica serve il segno della croce per uscire. Sulla segnaletica da rifare spetta alle ditte che si occupano della fibra ottica, ma i lavori sono stati bloccati dalla pioggia». «Sono le solite risposte», dicono Aruffo e Luciani, «dopo quasi 2 anni di amministrazione è ora di cambiare strategia e dare risposte ai cittadini. Su alcune situazioni si deve intervenire subito installando rallentatori rimovibili, ricolorando le strisce pedonali, intensificando i controlli. Interventi che non richiedono grosse spese ma rendono un po’ più sicure le nostre strade, in attesa dei grandi cambiamenti promessi e finora disattesi».
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