Strali della Fiom-Cgil su Intesa Meccanica «Assurda la decisione di andare via»

9 Novembre 2014

ATESSA. «La condizione che si è determinata in Intesa Meccanica, ex Europainting, è a dir poco ridicola». Non usa mezzi termini Davide Labbrozzi, segretario provinciale Fiom-Cgil sulla scelta della...

ATESSA. «La condizione che si è determinata in Intesa Meccanica, ex Europainting, è a dir poco ridicola». Non usa mezzi termini Davide Labbrozzi, segretario provinciale Fiom-Cgil sulla scelta della dirigenza aziendale di Intesa Meccanica, fabbrica di verniciatura e cataforesi in Val di Sangro, di riconsegnare lo stabilimento nelle mani del curatore fallimentare invece che acquisirlo con il pagamento di un’ultima maxi rata. «Dopo quasi sei anni di affitto, dopo aver per così tanto tempo munto la mucca», attacca Labbrozzi, «i soci che diedero vita a questa società che dal nome tentava di rappresentare un forte intendimento con i valori della meccanica, si accorgono che forse è meglio scappar via. Meglio riconsegnare l’azienda al curatore fallimentare che, com’è noto, ha gestito nel 2008 il fallimento Europainting affittando il sito di Atessa appunto alla Intesa Meccanica». La Fiom-Cgil critica anche «gli ingenti sacrifici fatti dall’azienda per tenere la Fiom fuori dallo stabilimento, forse perché si trattava di un sindacato troppo esigente, attento nel pretendere il rispetto delle persone, e perciò incompatibile con i gusti dell’azienda». La Fiom ha annunciato di star valutando la possibilità di presentare su tutta la vicenda un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano affinché faccia le verifiche del caso. (d.d.l.)