Straordinari Sevel, sciopero Cobas

21 Giugno 2015

Atessa. Il sindacato: «L’azienda non riassume gli esclusi del 2008». Rls al voto

ATESSA. Sciopero dello Slai Cobas ieri alla Sevel, fabbrica del Ducato Fiat che è in pieno regime di salita produttiva. Il sindacato ha dichiarato lo sciopero per tutte e tre le giornate di straordinario annunciate dalla direzione dello stabilimento per il mese di giugno e dunque ieri, sabato 27 e domenica 5 luglio.

«In seguito al consolidato e positivo trend semestrale di vendite commerciali», spiega una nota del coordinamento provinciale Slai Cobas, «ci saremmo aspettati di poter finalmente condividere il reintegro delle centinaia di ragazzi esclusi a fine 2008, invece le comunicazioni affisse in bacheca annunciano ulteriori settimane lavorative antimeridiane e notturne da 48 ore e non il meritato calendario feriale. La selezione dei trasfertisti da Pomigliano, Grugliasco e Cassino nello stabilimento abruzzese, solidale e ospitale», prosegue lo Slai Cobas, «resta poco trasparente e non corrispondente a criteri condivisibili quali lunghi periodi di cassa integrazione e/o carichi familiari, ma subordinata alla disponibilità a sottostare ai diktat dei dirigenti (postazioni lavorative e turnazioni)».

Il sindacato contesta anche il recente licenziamento di Sevel di una propria rsu “vittima”, secondo lo Slai Cobas, «dei metodi usati nei regimi autoritari, quali il pedinamento e la sorveglianza a distanza a seguito di un precedente periodo di infortunio e successiva malattia».

Intanto è stata decisa nello stabilimento la data per il rinnovo delle rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza). Oltre 6mila dipendenti saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza il 30 giugno e 1° luglio. Alle elezioni partecipa anche la Fiom, esclusa invece dal voto delle rappresentanze sindacali aziendali (rsa) per non aver sottoscritto il contratto collettivo di lavoro siglato da Fca con Fim-Cisl, Uil-Uil, Fismic, Ugl e associazione quadri e capi Fiat. (d.d.l.)

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