Strattona la madre malata Patteggia due anni di carcere
LANCIANO. Esasperato e fuori si sé ha afferrato e strattonato la madre 80enne malata. L’avrebbe aggredita dopo essere entrato in casa forzando la porta. L.B. (le iniziali sono per tutelare la...
LANCIANO. Esasperato e fuori si sé ha afferrato e strattonato la madre 80enne malata. L’avrebbe aggredita dopo essere entrato in casa forzando la porta. L.B. (le iniziali sono per tutelare la vittima), 51 anni, di Lanciano, è stato arrestato dai carabinieri per violazione di domicilio e lesioni. L’uomo ha patteggiato due anni di reclusione nella direttissima davanti al giudice Andrea Belli ed è stato scarcerato. Dietro all’aggressione, però, c’è un dramma familiare. Sabato sera quel figlio che si è sempre preso cura della madre, che ha gravi problemi psichici, non ce l’ha fatta più e, dopo essere andato una prima volta dalla donna, che abita al piano superiore, per parlarle, è tornato da lei e questa volta l’ha aggredita. A chiamare i carabinieri è stata prima la madre e poi la moglie dell’uomo. Secondo quanto ricostruito dai militari - che alla prima chiamata sono andati nell’abitazione ma hanno trovato una situazione di “normalità” - L.B., incensurato, sarebbe andato dalla madre per parlarle e sistemarla per la notte visto che si occupava di lei ancora di più dallo scorso novembre, ovvero dalla morte del padre. Ma ha trovato la porta chiusa. Così l’avrebbe sfondata e poi avrebbe aggredito l’anziana, trascinandola a letto dopo averla schiaffeggiata. I sanitari del 118, intervenuti, hanno soccorso la donna, che ha riportato una prognosi di 7 giorni. Nel processo l’uomo, assistito dall’avvocato Giacinto Ceroli, ha detto al giudice di aver sì strattonato la madre ma di non averla colpita né schiaffeggiata. Ha raccontato di essere salito non con l’intento di farle del male, visto che è lui a prendersi cura di lei, ma che dopo l’ennesima discussione, esasperato, le avrebbe preso con forza le braccia per metterla a letto. Gesto di cui si era pentito subito dopo. L’imputato ha ottenuto la sospensione della pena, tornando quindi in libertà al termine del processo. (t.d.r.)
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