Stretta anti-Covid su scuole e movida

6 Ottobre 2020

Il prefetto ordina più controlli dopo l’aumento dei contagi: «Nessun clima di terrore, ma le regole vanno rispettate»

CHIETI. Parte la stretta anti-Covid a Chieti e provincia: il prefetto Armando Forgione ordina più controlli davanti alle scuole, nei locali della movida e sui mezzi pubblici. La decisione è stata presa ieri pomeriggio durante la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato anche il questore Annino Gargano, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza Alceo Greco e Serafino Fiore, il dirigente della polizia stradale Fabio Polichetti e il comandante della polizia provinciale Angelo Pasquantonio. Nel corso dell’incontro, il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael ha evidenziato «una ripresa di contagi anche nel territorio provinciale e la necessità di intensificare le misure di prevenzione e controllo per contrastare una possibile curva esponenziale della situazione epidemiologica». Ecco perché, già a partire dalle prossime ore, ci saranno più pattuglie «nei luoghi pubblici e nei locali aperti al pubblico, sia nelle città e cittadine più popolose come anche nei centri più piccoli, nel quadro del piano coordinato di controllo del territorio». Le forze dell’ordine, dunque, si divideranno le zone più frequentate dai ragazzi con un doppio obiettivo: da una parte evitare i soliti assembramenti, dall’altra vigilare sull’utilizzo delle mascherine. Nel mirino, anche le aree esterne alle scuole, dalle elementari fino ai licei, e gli snodi più importanti della rete dei trasporti pubblici. «Per le fasce orarie più congestionate dal pendolarismo di studenti e lavoratori», spiegano dal palazzo del governo, «verranno sollecitate misure utili a un servizio disciplinato in modo migliore». I dettagli verranno definiti durante il tavolo tecnico convocato dal questore. Nelle prossime ore un appello verrà rivolto anche ai sindaci «per la consueta collaborazione alle attività di prevenzione da parte delle polizie locali e per mettere in atto iniziative di sensibilizzazione e responsabilizzazione delle rispettive comunità, con particolare riferimento alle fasce giovanili». Il piano dei controlli avrà due velocità. Almeno all’inizio, non verrà utilizzata la linea dura. Nell’immediato le forze dell’ordine chiederanno il rispetto delle regole e inviteranno chi non ha o non indossa la mascherina a procurarsene subito una o a vestirla correttamente. Le multe da 400 euro, quindi, arriveranno soltanto in un secondo momento.
«Non vogliamo assolutamente instaurare un clima di terrore, né prendere decisioni con finalità repressive», conferma il prefetto Forgione al termine del vertice. «I più giovani devono capire che il rispetto delle regole è fondamentale anche per non mettere in pericolo la vita dei loro genitori e dei loro nonni».