Strisce blu a Megalò Su 859 posti auto si paga da martedì

9 Novembre 2018

Teateservizi pronta a partire, restano gratis altri 2mila stalli Il Comune punta a incassare 110mila euro all’anno 

CHIETI. Shopping di Natale con i parcheggi a pagamento al centro commerciale Megalò. Il Comune non vuole perdersi il pienone delle festività. E anche ieri gli operai hanno continuare a lavorare per dipingere le strisce blu su 859 posti auto di proprietà comunale, alla destra del fabbricato. L’obiettivo della Teateservizi è partire il prima possibile con la sosta a pagamento (0,80 centesimi per la prima ora e 0,50 per le successive fino a un massimo di 8 ore). Ormai è questione di giorni: non si sa ancora il giorno preciso, ma le strisce blu potrebbero debuttare tra martedì e giovedì prossimo. Resteranno gratuiti gli altri duemila parcheggi del centro commerciale.
Il Comune con i conti in rosso conta di incassare, per tutto il 2019, 109.800 euro. Circa 10mila euro potrebbero arrivare nel solo mese di dicembre. Sono questi i dati contenuti nelle previsioni di bilancio. Ora, bisognerà vedere se queste previsione si riveleranno giuste o gonfiate visto che, durante la settimana, spesso potrebbe restare vuoto. Il parcheggio comunale, affidato alla Teateservizi, resterà a pagamento almeno fino al 2023 secondo: così dice la determina di affidamento dell’area alla partecipata dell’amministrazione.
Si pagherà anche di sabato, domenica e nei festivi: gli 859 posti auto saranno a pagamento tutti i giorni, dalle 8 alle 24.
Non è la prima volta che la giunta del sindaco Umberto Di Primio prova a istituire i parcheggi a pagamento al Megalò. A distanza di tre anni dal primo tentativo, adesso, l’amministrazione riesce a partire. Nel 2015 c’era già stato un primo tentativo: l’amministrazione aveva «invitato» operatori economici «a manifestare interesse per la gestione di un’area di sosta a pagamento in via Tirino all’interno del Megalò». Un tentativo, poi, congelato a causa di un ricorso al Tar presentato dalla proprietà, la società Megalò Shopping Centre srl. Nel 2016, quel ricorso è stato bocciato spalancando così la strada al piano del Comune: secondo il Tar di Pescara, l’amministrazione può mettere la sosta a pagamento anche davanti ai negozi perché quel terreno è pubblico.