Strisce blu al Megalò, ecco perché c’è l’ok

La sentenza del Tar chiarisce un passaggio chiave: la gestione gratuita delle aree non è un diritto del centro commerciale
CHIETI. La gestione gratuita del parcheggio non è un diritto del Megalò ma un obbligo che questi ha verso il Comune che ne è il reale proprietario. Lo ha chiarito il Tar. Quando fu costruito il centro commerciale Megalò, la proprietà si era impegnata a realizzare le opere di urbanizzazione e a cederle poi al Comune. Cosa avvenuta formalmente il 12 gennaio del 2012. Ma su quella convenzione c’era anche scritto che “le aree a parcheggio pubblico saranno gestiste gratuitamente per trent’anni” dalla società Sirec, che realizzò il centro commerciale. Su questa base l’avvocato Giulio Cerceo aveva firmato il ricorso al Tar contro il Comune di Chieti (assistito dagli avvocati Patrizia Tracanna e Marco Morgione), per l’annullamento dell’avviso comunale con cui si cercano operatori economici interessati a gestire il parcheggio a pagamento al centro commerciale. Strisce blu che non invaderanno tutto l’ampio parcheggio del Megalò, ma solo 859 posti.
La proprietà del centro commerciale ha sostenuto davanti al Tar che la convenzione urbanistica le assegnava la possibilità di disporre a piacere di tutto il parcheggio per 30 anni. Ma i giudici del Tar di Pescara Michele Eliantonio, Alberto Tramaglini e Massimiliano Balloriani non l’hanno pensata allo stesso modo e il 12 febbraio hanno rigettato il ricorso, dando il via libera al Comune di avviare le operazioni per la sosta a pagamento. In sintesi, per il Tar la gestione gratuita prevista dalla convenzione non era da intendersi come una contropartita che il Comune concedeva al Megalò per aver realizzato le opere di urbanizzazione. Ma un impegno di quest’ultimo verso l’ente che non può avere oneri di manutenzione e può disporre a piacimento del parcheggio. Anche perché la vera contropartita era il rilascio dei permessi a costruire. «La cessione», si legge nella sentenza, «viene fatta senza alcuna riserva», e ancora: il Comune «può rimuovere o modificare la destinazione o la proprietà nell’ambito del proprio potere discrezionale di pianificazione o di interesse patrimoniale, senza che la società cedente possa opporre alcun diritto o altre pretese di sorta». Significa, cioè, che la proprietà del Megalò nulla può sulla decisione di realizzare strisce blu in un’area del parcheggio. L’avviso pubblico per trovare un gestore resta dunque pubblicato sul sito del Comune. Le tariffe sarebbero di 80 cent per la prima ora di sosta e di 50 per le successive. Dopo le otto ore la tariffa diventerebbe gratuita. Si pagherà tutti i giorni, dalle 8 alle 24. (a.i.)

