Strisce blu, ancora multe Ma ora scattano i ricorsi

1 Maggio 2020

Ecco il retroscena della tolleranza zero: una lettera del Comune ha ordinato i controlli È scontro in maggioranza: protestano FdI e Udc. Di Primio: i verbali non si annullano

CHIETI. Sale la protesta sulle multe a tappeto per i parcheggi nelle strisce blu senza aver pagato. Anche ieri è stata una giornata all’insegna della “tolleranza zero” e tanti sono stati sorpresi dai controlli dei parcheggiatori di Teateservizi che non si erano più visti dall’inizio della quarantena. «Ho riaperto il mio negozio con grandissima difficoltà e, dopo aver passato una mattinata in cui non si è visto nessuno, perché la gente giustamente sta a casa, mi ritrovo 42 euro sul parabrezza», testimonia sconsolata Paola Prosperi, titolare del negozio di abbigliamento Bebigi in corso Marrucino.
Il centralino del Comune è stato preso d’assalto. Telefonate che potrebbero trasformarsi in un mare di ricorsi. «Diverse persone si sono rivolte al mio studio per impugnare la contravvenzione», conferma l’avvocato Marco Femminella, «ho sconsigliato il ricorso perché i costi potrebbero essere sproporzionati rispetto alla sanzione, meglio sarebbe chiedere al Comune di annullare le contravvenzioni elevate in maniera, a mio avviso, non corretta almeno dal punto di vista dell’induzione all’errore. Nel senso che il cittadino è stato indotto a credere che i parcheggi non si dovessero pagare». Ma per il sindaco Umberto Di Primio «le multe non si possono annullare, sarebbe abuso d’ufficio»: Il sindaco spiega che a provocare l’inasprimento dei controlli è stata una lettera inviata a Teateservizi dal dirigente Paolo Intorbida, una lettera di cui lui sarebbe venuto a conoscenza solo in ritardo. «Un provvedimento legittimo», dice Di Primio, «perché non ci sono state ordinanze di sospensione delle strisce blu. L’unica colpa che posso ascrivere al dirigente è che, visto che tacitamente c’era stata una tolleranza in questo periodo, sarebbe stata opportuna una maggiore comunicazione».
Ma in maggioranza c’è maretta. Fratelli d’Italia cerca di metterci una toppa: un ordine del giorno a firma dei consiglieri Nicola Rapposelli, Stefania Donatelli, Mario Troiano e Franco Di Pasquale, concordato con i due assessori Carla Di Biase e Giuseppe Giampietro, chiede la sospensione delle Ztl e un abbonamento per residenti e commercianti, valido sino alla fine dell’emergenza Covid, vista l’impossibilità di spostare le auto e girare liberamente per la città. «Ci sembra un gesto doveroso e che in maniera concreta offra sostegno ai cittadini», dice l’assessore Di Biase a nome dei consiglieri FdI. Più duro l’Udc: il commissario cittadino Remo Stampone chiede «come mai il dirigente comunale si accorge solo dopo 45 giorni che non erano stati effettuati i controlli sulle auto in sosta? E poi, se è vero che i lavoratori della Teateservizi erano in cassa integrazione a causa delle restrizioni del Covid-19, come mai tutta questa urgenza di richiamarli ora in servizio senza rispettare il decreto del Presidente del consiglio?». E ce n’è anche per il sindaco: «Ha girato per le vie e le piazze a verificare i mercati e le attività, ma possibile che non si sia accorto di quanto accadeva?».