Strisce blu, raffica di multe sulle auto parcheggiate

Chieti. Scattano decine di verbali per le macchine lasciate in strada senza ticket E scoppia la protesta: «Non possiamo uscire, è impossibile spostare i mezzi»
CHIETI. Multe a raffica per la sosta nelle strisce blu senza aver pagato il ticket. Se nel corso della quarantena finora il Comune sembrava aver chiuso un occhio, sgravando i cittadini dal pensiero di uscire per spostare l’auto, da ieri tutto è cambiato. A Teaeservizi è arrivato l’ordine improvviso di controllare le auto in sosta nelle strisce blu ed elevare la sanzione qualora non fosse stato pagato il ticket. Una decisione nettamente criticata anche tra i rappresentanti della maggioranza che sostiene il sindaco Umberto Di Primio. «Una amministrazione pubblica dovrebbe essere dalla parte dei cittadini soprattutto nelle emergenze», dice Remo Stampone, commissario cittadino Udc, «e invece i residenti del centro storico si ritrovano centinaia di multe sulle proprie autovetture posteggiate e ferme da oltre un mese a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Da un lato si dice di voler aiutare le famiglie in difficoltà e le persone che hanno perso il posto di lavoro, proponendo la riduzione o l’esenzione delle tasse comunali a carico delle attività commerciali e poi, dall’altro, gli operatori della Teateservizi fanno multe a pioggia». Stampone sottolinea anche che l’amministrazione della città di Pescara «con una ordinanza ha sospeso il pagamento dei parcheggi in questo periodo di emergenza. Perché non lo ha fatto anche il Comune di Chieti?». Il commissario Udc chiede al Comune di «annullare i verbali in un momento così drammatico come questo».
Lamentele arrivano anche dal consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Costa, in prima fila nel tentativo di abbassare tasse e tributi per venire incontro alle difficoltà di famiglie e commercianti alle prese con la crisi causata dal coronavirus: «Anche se il Comune non ha emanato una ordinanza di sospensione delle strisce blu», dice Costa, «basterebbe solo un po’ di buon senso per rendersi conto che la gente è chiusa in casa per paura del virus e lo Stato stesso chiede ai cittadini di uscire il meno possibile, pena una sanzione con tanto di denuncia penale». Costa pone anche il problema dei pagamenti delle multe: «Entro quanto tempo si deve pagare? Ci sono proroghe e sospensioni che valgono anche per le multe? Fino al 4 maggio, tra l’altro, non si può uscire neanche per pagare la multa, cosa ne è, dunque, della possibilità di pagare di meno se si salda l’importo entro 5 giorni?».

