Strisce blu, tutto fermo

23 Settembre 2017

Il Consiglio non affida il servizio: rinviata la scelta del gestore

CHIETI. La maggioranza regge e la delibera sui parcheggi a Chieti Solidale passa. Anche se, in un certo senso, viene smentita. Perché è vero che la delibera si intitola “Servizio di gestione di parcheggi a pagamento all’asm Chieti Solidale. Modifica parziale statuto”, ma in realtà si è votato non per affidare i parcheggi all’azienda comunale ma solo per cambiare il suo statuto in vista dell’affidamento. Per passare davvero le strisce blu all’azienda speciale multiservizi si dovrà tornare nuovamente in consiglio comunale. Il sindaco Umberto Di Primio lo ha spiegato in aula dopo la battaglia con le forze d’opposizione che hanno tentato di far approvare due pregiudiziali (presentate da Luigi Febo), un emendamento (presentato da Febo e Bruno Di Paolo) e un ordine del giorno (presentato da Alessandro Marzoli). Solo l’ordine del giorno è passato: chiedeva una tutela dei lavoratori della Blu Parking ed è stato condiviso da tutti.
La lunga storia di Marcotullio e la sua Ecoesse prima e Blu Parking dopo parte quando l’allora sindaco Nicola Cucullo gli affida la gestione delle strisce blu della città. È invece l’amministrazione di centrosinistra di Francesco Ricci che gli rinnova l’incarico. Anche se questa volta la società fa parte di un raggruppamento di imprese che porta avanti un project financing per ampliare il parcheggio di via Gran Sasso. In cambio potrà continuare a gestire i mille parcheggi a raso della città (che però Marcotullio sostiene che si siano ridotti di circa la metà) e gli altri quasi mille coperti del Terminal, Pierantoni e Via Papa Giovanni. E tutto questo per 27 anni. Un project particolarmente inviso all’allora consigliere comunale di minoranza Umberto Di Primio che lo avversò, seppure invano, in consiglio comunale. Nel 2010 il project venne firmato. Sette anni dopo, visto che le opere per realizzare l’ampliamento del parcheggio non sono ancora iniziate, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere una volta per tutte con la gestione Blu Parking. Ci ha provato l’anno scorso cercando di affidare le strisce blu a Teate Servizi. Ma ha sbagliato strada perché si è mossa con una decisione di giunta e non di consiglio comunale. Quest’anno perciò, imparata la lezione, ha presentato la delibera che assegna la gestione a Chieti Solidale in consiglio comunale. Alla vigilia della seduta, però, Blu Parking invia una mail a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, in cui dice di stare attenti a ciò che voteranno in consiglio, perché la società ha chiesto al Comune 8 milioni di euro di danni e, se il giudice dovesse accordarli, i consiglieri potrebbero contribuire al risarcimento danni di tasca loro. La mail ha sortito un certo effetto. Il sindaco ha replicato con una denuncia in procura: quella mail avrebbe violato la legge che punisce chi minaccia un corpo politico o amministrativo. Marcotullio, assistito dall’avvocato Antonio Pimpini, ha riposto con l’annuncio di una controdenuncia in procura per fare chiarezza su tutta la vicenda. E così con questo clima infuocato si è arrivati al consiglio comunale di ieri notte. Che infatti ha brillato per le assenze. Nella maggioranza ha spiccato in particolare la posizione dell’Udc con il capogruppo Mario De Lio che, pur giustificandosi, non è venuto, la consigliera Clara Ricciardi, che è andata via subito, e Marco Russo che c’era ma si è astenuto. (a.i.)