Strisce blu, un piano per salvare 18 lavoratori

5 Maggio 2019

Il caos dei parcheggi arriva in consiglio, l’opposizione lancia la proposta  «Subito un concorso per evitare i licenziamenti Blu Parking, no agli interinali»

CHIETI. Arriva in consiglio comunale il caos dei parcheggi a pagamento di Chieti: dal 1° maggio scorso, la gestione delle strisce blu della città è tornata al Comune e l’amministrazione Di Primio ha fatto fuori la Blu Parking di Alfiero Marcotullio. Ma finora il piano del Comune ha scatenato una ridda polemiche e provocato lo stop al pagamento della sosta almeno fino al prossimo 19 maggio, il blocco della scala mobile del terminal bus (in concomitanza con i disagi di via Herio) e il rischio licenziamento per 18 dipendenti della Blu Parking. È uno scontro in atto per l’affare dei parcheggi a pagamento: un tesoro da 600mila euro, così dicono le stime del Comune e così dice anche un’analisi commissionata dalla Teateservizi a Vincenzo Serraiocco, commercialista ma anche manager con la società Sportlife che collabora con lo Stadio del nuoto di Chieti.
A chiedere un intervento del sindaco Umberto Di Primio per salvare i 18 posti di lavoro sono i consiglieri di tre gruppi, Stefano Rispoli, Enrico Raimondi e Mario Troiano di Chieti. Da capo, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo del M5S e Luigi Febo (Chieti per Chieti). I consiglieri chiedono alla giunta di «adottare, con urgenza, una delibera che impartisca alla Teateservizi l’indirizzo di procedere all’assunzione del personale necessario alla gestione dei parcheggi a pagamento tramite procedura di selezione pubblica».
«Vogliamo evitare», spiegano Rispoli e Argenio, «che i dipendenti fino a oggi impiegati dalla Blu Parking perdano il lavoro a causa dell’inerzia e del pressappochismo della giunta che, dopo l’approvazione della delibera con la quale è stato risolto il contratto di gestione dei parcheggi, è rimasta totalmente inerte sebbene sindaco e assessori avessero già da tempo deciso di affidare il servizio alla società partecipata dal Comune». Per i consiglieri, «la Teateservizi non può procedere all’assunzione diretta dei dipendenti di Blu Parking»: serve un concorso, sottolineano, «con l’inserimento di criteri di valutazione degli anni di servizio». Secondo D’Arcangelo e Troiano, in questo modo sarebbe possibile «tutelare i livelli occupazioni con soluzioni immediate e realmente percorribili e, allo stesso tempo, proprio utilizzando la procedura di selezione pubblica, evitare il ricorso alla somministrazione di lavoro da parte di Teateservizi consentendo alla nostra partecipata un notevole risparmio». «Riteniamo», concludono i consiglieri di opposizione, «che l’adozione di questa soluzione da parte del consiglio comunale debba avvenire con estrema urgenza e siamo convinti che la successiva attività della giunta e della Teateservizi debba essere sottoposta a un’attenta attività di verifica da parte dell’organo consiliare. È nostra ferma intenzione evitare che si continui ad amministrare Chieti navigando a vista e, se sarà necessario, continueremo a sostituire l’incapacità altrui con proposte concrete come questa».