Strisce gialle in pizzeria e disinfettante al bancone

Le attività si adeguano alle nuove direttive: meno tavoli per garantire le distanze Dal parrucchiere si entra tre alla volta, in pasticceria fila all’aperto coi numeretti
CHIETI. Strisce gialle sul pavimento, a distanza di un metro, per disciplinare i clienti. L’idea arriva dalla pizzeria Freekete di via Verdi, quartiere Levante. Ecco i primi effetti in città dell’ultimo decreto governativo che vieta gli assembramenti nei locali pubblici. C’è chi ha affisso nella sua attività commerciale un cartello e chi ha istruito a dovere i dipendenti; c’è chi richiama i clienti al rispetto delle regole e chi sembra completamente ignorare le nuove norme, come se l’emergenza coronavirus non esistesse.
Ore 10.30, ieri, bar del centro storico. Il ragazzo dietro al bancone ci prova: «Potete non accalcarvi?». L’appello viene accolto. Solo per qualche minuto, però: perché arrivano nuove persone e si ricomincia da capo. Nel bar a poca distanza la storia è la stessa. Il dispenser del disinfettante è davanti alla cassa, ma il via vai continuo non consente il rispetto delle regole. Al Templum Cafè di Davide Rocchio, una parallela di corso Marrucino, si sono mossi per tempo: meno tavolini, porte sempre aperte per garantire «l’areazione» e l’invito «di sostare al tavolo per il tempo strettamente necessario alla consumazione». Restando sul Corso, all’agenzia immobiliare Futura Casa di Gianni Mennilli si entra uno alla volta. Davanti alle farmacie, invece, c’è la fila. All’ingresso della pasticceria Veronese in via Pescara, una delle strade principali di Chieti Scalo, ci sono i “numeretti” già da domenica mattina. Il parrucchiere Moreno Miccoli, nel suo salone di viale Abruzzo, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, ha preparato un dettagliato avviso. In estrema sintesi: i posti a sedere sono stati «opportunamente distanziati» ed è consentito l’ingresso di un «numero massimo di tre persone per volta».
Dal centro alla periferia, c’è chi ha deciso di adeguarsi dal primo giorno di applicazione delle nuove regole. Come Andrea Trovarello, titolare della pizzeria Freekete: «Le strisce sul pavimento? Non mi sono inventato nulla: già domenica mattina, ho letto l’ultimo decreto del governo e, pensando anche ai nostri clienti, abbiamo deciso di metterci in regola immediatamente, riorganizzando gli spazi e mettendo i tavolini fuori». In quasi tutti i supermercati compaiono le comunicazioni sul metro di distanze. E anche le cassiere indossano i guanti di lattice. (g.let.)
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