Strisce pedonali ecco i punti a rischio

15 Novembre 2017

Segnaletica sbiadita, torna la paura dopo l’investimento in centro

CHIETI. L’investimento in pieno centro di Fernando Cirotti, l’ex giornalista di 84 anni e vigile del fuoco in pensione travolto lunedì scorso in via Herio e ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara, riapre il caso della visibilità delle strisce pedonali in città. I lavori della segnaletica, soprattutto nelle zone vicine alle scuole, sono finiti a ridosso della riapertura dell’anno scolastico ma ci sono ancora tratti a rischio. E attraversare la strada in una giornata di pioggia oppure quando è buio diventa un pericolo. Come accade in via Pianell con le strisce pedonali che sono scomparse sotto una colata di asfalto dopo gli ultimi lavori. Oppure in via San Camillo de Lellis, via San Francesco d’Assisi, via Don Minzoni e via dei Marsi: sono questi i casi in cui le strisce pedonali sono presenti ma appaiono già scolorite.
L’incidente di due giorni fa riporta la paura in primo piano, sia tra gli automobilisti che tra i pedoni. Il tratto in cui Cirotti è stato falciato si trova nel pieno centro della città in un’area in cui il transito pedonale è sostenuto a causa delle fermate dei bus e del viavai di pendolari. Nel punto in cui l’ex giornalista è stato investito, da 7 anni, non ci sono più le strisce pedonali: è un tratto in discesa e in curva, considerato pericoloso, e, proprio per questo, l’attraversamento è stato coperto e spostato. «In quel punto abbiamo tolto le strisce pedonali per motivi di sicurezza», spiega l’assessore al Traffico Mario Colantonio, «la richiesta è stata fatta anche dagli autisti dei bus per evitare rischi di incidenti».
I lavori alla segnaletica del 2017 sono finiti e anche per le manutenzioni si dovrà aspettare almeno il periodo di marzo-aprile. «I lavori si svolgono sempre tra marzo-aprile e settembre, in tempo per l’apertura delle scuole. Non si può intervenire in periodi piovosi: sarebbe un intervento sprecato», dice l’assessore, «per l’anno prossimo, dovremmo avere a disposizione una somma più importante per i lavori grazie alla destinazione vincolata dei proventi delle multe». Con la strage di contravvenzioni legata all’autovelox di Brecciarola, nel 2018, il Comune potrebbe ritrovarsi un tesoretto da investire anche per la segnaletica stradale.
La donna di 57 anni che, alla guida di una Fiat 500, ha investito Cirotti, è indagata per lesioni gravissime: ha dichiarato ai vigili urbani in prima battuta di non averlo visto attraversare la strada. Una situazione che potrebbe ripetersi in città.
Un’altra zona a rischio, segnalata dai residenti, è in via San Francesco d’Assisi, traversa che collega via Pescara e viale Croce: sono almeno due gli esposti trasmessi alla polizia municipale per segnalare il rischio di investimenti, a causa della segnaletica fantasma e del parcheggio selvaggio. In strada le strisce non ci sono e il residente chiede al Comune di intervenire: «È necessario far rispettare il divieto di sosta con rimozione perché dalla mattina alla sera le auto impediscono il passaggio». Stessa situazione di segnaletica scolorita anche in via Don Minzoni con il comitato di quartiere Santa Rita che torna a segnalare che il parcheggio selvaggio obbliga i residenti a camminare in strada sfidando il traffico.
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