Strisce scolorite, attraversare è un rischio

1 Agosto 2018

Sempre più pedoni investiti, ecco i punti più pericolosi: in via Herio due morti in tre mesi, allo Scalo il traffico è un nemico

CHIETI. L’investimento mortale della maestra d’asilo in pensione, Maria Luisa Cornacchia, 70 anni, travolta lunedì scorso da un’auto in piazza Garibaldi e scaraventata contro il muro della caserma Spinucci, è l’ultimo di una lunga serie di incidenti. Sono sempre di più i pedoni vittime di incidenti fatali in città. I pericoli non hanno confine: sulla mappa delle strade a rischio ci sono sia vie del centro storico che di Chieti Scalo. E si moltiplicano le richieste di interventi per la sicurezza.
STRADE A RISCHIO. Tra le cause degli investimenti, oltre alla distrazione, ci sono anche le condizioni delle strade tra attraversamenti ciechi, segnaletica sbiadita e asfalto rotto. Cornacchia è stata investita da una Citroen Xsara guidata da una studentessa universitaria di 24 anni in un tratto in curva: proprio in quella zona, il Comune aveva fatto cancellare un attraversamento pedonale considerato pericoloso.
VIA AI LAVORI URGENTI. Sul fronte strisce scolorite, proprio in questi giorni, l’amministrazione Di Primio ha deciso di correre ai ripari con un appalto da 48mila euro per «lavori di manutenzione straordinaria e rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale delle strade urbane e periferiche». La commessa è stata assegnata già alla ditta Thermade srl di Città Sant’Angelo ma, per ora, i lavori non possono partire: la ditta ha presentato un ribasso del 58,76% rispetto alla base d’asta di oltre 100mila euro. Uno sconto giudicato troppo alto e, quindi, da approfondire: «Il ribasso proposto è risultato superiore alla soglia di anomalia calcolata», spiega un documento firmato dalla dirigente della polizia municipale Donatella Di Giovanni che dà il via a «ulteriori verifiche sulla congruità dell’offerta». Per ora, l’appalto è stato assegnato «provvisoriamente» all’impresa: se entro 15 giorni l’esito dei controlli sarà positivo, allora, l’aggiudicazione diventerà definitiva e i lavori potrebbero partire subito per concludersi in tempo con la riapertura delle scuole.
DUE MORTI IN VIA HERIO. In centro, la strada più a rischio è via Herio: in un pugno di mesi si contano due morti investiti. La prima tragedia risale al 13 novembre 2017 quando è stato travolto l’ex giornalista e vigile del fuoco Fernando Cirotti, 84 anni, deceduto poi dopo una settimana d’agonia all’ospedale di Pescara. Dopo l’incidente, nella stessa zona, il Comune ha coperto le vecchie strisce pedonali per evitare attraversamenti pericolosi in un’area trafficata anche dai bus.
L’altra tragedia è del 5 febbraio scorso quando un’anziana di 80 anni è stata investita mentre attraversava all’incrocio con via dei Vezi. Sempre in via Herio, il 22 dicembre scorso, una pensionata di 70 anni è stata centrata da un furgone Fiat Ducato.
Tra le strade della città alta, anche via Valignani è pericolosa: il 29 gennaio scorso, un anziano di 74 anni è stato travolto da uno scooter mentre andava a fare una passeggiata. A poca distanza, il 3 marzo scorso, un altro incidente in via Pianell con una donna di 55 anni investita da un’auto. Segnaletica scolorita e pericolosa anche in via Don Minzoni.
PERICOLI ALLO SCALO. Strade a rischio, per la mole del traffico, anche allo Scalo: il 4 luglio scorso, in via Colonnetta, un ragazzo di 24 anni è stato preso in pieno da una Fiat Panda ed è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara. Altri incidenti si sono verificati in viale Croce e via Pescara: il 13 gennaio scorso, in viale Croce, una ragazza di 20 anni e il fratellino sono stati investiti mentre stavano attraversando sulle strisce pedonali. Da via San Francesco d’Assisi, traversa che collega viale Croce e via Pescara, i residenti chiedono un intervento del Comune: trecento metri di strada a rischio per i pedoni costretti a schivare auto e motorini. Sono almeno due gli esposti trasmessi alla polizia municipale per segnalare il rischio di investimenti, a causa della segnaletica fantasma e del parcheggio selvaggio. Dopo le proteste, il Comune ha installato paletti dissuasori.
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