Striscione contro Di Giovanni I tifosi: deve lasciare la società

30 Maggio 2019

CHIETI . I tifosi del Chieti calcio attaccano il presidente Filippo Di Giovanni. Ieri pomeriggio gli ultrà del gruppo Ottantanove mai domi hanno affisso uno striscione davanti all’ex sede del Partito...

CHIETI . I tifosi del Chieti calcio attaccano il presidente Filippo Di Giovanni. Ieri pomeriggio gli ultrà del gruppo Ottantanove mai domi hanno affisso uno striscione davanti all’ex sede del Partito democratico, in via Madonna degli Angeli: «Di Giovanni chiacchierone e confidente... libera il Chieti immediatamente». Il luogo scelto per lasciare il messaggio non è casuale: Di Giovanni, oltre a guidare la società neroverde, è anche segretario cittadino del Pd. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Digos e lo striscione è stato rimosso. Da qualche mese, il rapporto tra la tifoseria organizzata e Di Giovanni è pessimo. Al termine del campionato chiuso con la promozione in serie D, infatti, gli ultrà hanno dichiarato guerra al massimo dirigente. I motivi dello strappo? «A Di Giovanni», sostengono i tifosi, «avevamo chiesto di organizzare la società in modo tale da poter gettare le basi per un futuro importante. Ad oggi, però, troppe situazioni non ci piacciono e ci fanno essere preoccupati. Il Chieti che pretendiamo è lontano anni luce da quello che abbiamo tastato con mano quest’anno. Una società che non ha analizzato un bilancio, non ha definito ruoli e ha lasciato tutto all’anarchia più totale senza creare coinvolgimento. Questa anarchia», aggiungono gli ultrà, «ha creato anche diversità di vedute tra chi cercava nuovi soci da far entrare e chi rimaneva immobile vivendo alla giornata. Una società che arranca finanziariamente in un campionato regionale di Eccellenza, con che presupposti si può parlare di futuro in serie D? Non si può ambire al professionismo solo nelle parole ma soprattutto nei fatti». Di Giovanni ha ribattuto: «La contestazione mi ferisce, ma sono qui per amore della città e per lasciare un segno nella storia del club: sono intenzionato ad andare avanti». (g.let.)