Stroncato da infarto a 36 anni Operaio Sevel era in auto

26 Aprile 2015

MONTEODORISIO. Si è accasciato nell’auto dell’amico e il suo cuore non ha più ripreso a battere. Dolore e cordoglio a Monteodorisio. Il piccolo paese è sconvolto dalla morte improvvisa di Simone...

MONTEODORISIO. Si è accasciato nell’auto dell’amico e il suo cuore non ha più ripreso a battere. Dolore e cordoglio a Monteodorisio. Il piccolo paese è sconvolto dalla morte improvvisa di Simone Lizzi, 36 anni, operaio della Sevel e padre di due figli. La più piccola appena quattro mesi.

La tragedia è successa ieri pomeriggio sulla Nuova circonvallazione, non molto lontano da casa. Pare che l’operaio fosse stato a fare motocross. Ma mentre era in sella alla moto ha avvertito un malore che lo ha indotto a chiedere aiuto a un amico, giunto a soccorrerlo con un’auto. Lizzi ha chiesto all’amico di riportarlo a casa. Ma all’improvviso, mentre era nell’abitacolo, ha perso i sensi e si è accasciato. Subito soccorso è rimasto inerme. Sul posto sono arrivati l’amnulanza e poi l’elicottero del servizio di emergenza sanitaria 118. Il velivolo con personale medico a bordo è giunto in una manciata di minuti da Pescara. Tutto inutile. Simone Lizzi non ha più riaperto gli occhi.

Il paese è incredulo. L’operaio pare non avesse mai sofferto di cuore anche se, a detta di alcuni, negli ultimi giorni aveva accusato dolore al petto. La sua morte ha sconvolto quanti lo conoscevano. Le cause del decesso sono parse subito evidenti e per questo l’autorità giudiziaria non ha ritenuto necessaria l’autopsia sulla salma del povero operaio.

La sua morte ricorda moltissimo quella del medico Pietro Ciccorossi, 51 anni, l’epatologo di San Salvo morto in Toscana mentre faceva jogging. Il 28 gennaio era accaduta la stessa cosa ad un operaio romeno di 44 anni e poi ancora al macellaio Ivano Di Nanno. Sono sempre di più i medici che non escludono correlazioni fra i capricci meteo e l’aumento di infarti. «Ogni caso è a sè, tuttavia gli sbalzi termici e pressori sono nemici delle coronarie. Riducono l’afflusso sanguigno al cuore», ha ricordato più volte il medico legale Pietro Falco.

Lizzi si è congedato dal mondo in silenzio, con estrema discrezione, proprio come ha vissuto. Grande il dolore del paese: era conosciuto e amato da tutti per il suo spirito goliardico. Sempre sorridente, sdrammatizzava ogni problema. Ieri quando la notizia della morte si è diffusa, in tanti hanno sperato si trattasse di un equivoco e che la notizia fosse smentita. (p.c.)

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