Studentato nell’ex Pierantoni Ammesso il cofinanziamento

23 Luglio 2020

CHIETI. Per lo studentato alla ex Pierantoni arriva la svolta. Il ministero dell’Università e ricerca ha ammesso al cofinanziamento ministeriale la ristrutturazione dell’ex caserma teatina in...

CHIETI. Per lo studentato alla ex Pierantoni arriva la svolta. Il ministero dell’Università e ricerca ha ammesso al cofinanziamento ministeriale la ristrutturazione dell’ex caserma teatina in residenza universitaria, dove saranno realizzati 149 posti letto, che si aggiungono agli altri 65 già disponibili nell’altro studentato che si trova a Pescara. Il progetto è dell’Adsu, l’Azienda per il diritto allo studio universitario, presieduta da Isabella Gualtieri, in collaborazione con Regione, Comune e università. La presidente Gualtieri sottolinea come sia stato provvidenziale l’intervento economico dell’ateneo guidato dal rettore Sergio Caputi per la parte di copertura economica richiesta aggiuntivamente dalla competente Commissione ministeriale in fase di valutazione progettuale: senza i soldi stanziati dalla d’Annunzio il progetto sarebbe saltato. «Con il cofinanziamento della ristrutturazione della ex Pierantoni», sottolinea infine Gualtieri, «l’Adsu di Chieti-Pescara potrà presto offrire 214 posti letto agli studenti più meritevoli e contribuire a rivitalizzare il centro storico del capoluogo teatino».
Intanto in università arrivano le prime lauree in Medicina e chirurgia. Da questa settimana, nel rispetto delle norme anti-contagio, si stanno svolgendo le sedute di laurea in Medicina e chirurgia abilitanti per l’esercizio della professione. Sono 35 i candidati che hanno ottenuto il giudizio di idoneità al tirocinio pratico-valutativo e che conseguono, contestualmente alla laurea di dottore in Medicina e chirurgia, anche l’abilitazione all’esercizio della professione senza l’obbligo di sostenere l’esame di Stato dopo la laurea. Saranno cioè medici già abilitati, disponibili immediatamente e a pieno titolo a rispondere alle esigenze sanitarie del Paese. «Nonostante le inattese difficoltà legate all’emergenza Covid-19», ha detto la presidente del corso di laurea in Medicina, Raffaella Muraro, «l’ateneo è riuscito a garantire tutto quanto era necessario per dare questa importante opportunità ai suoi studenti. Sono fiduciosa, anzi certa», conclude Muraro, «che i nostri studenti, ora neo dottori, sapranno continuare il percorso professionale appena intrapreso con la stessa passione, la stessa dedizione e il medesimo spirito di sacrificio che hanno dimostrato durante la loro carriera di studenti». (a.i.)
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