Studente escursionista morto, il dolore di Lama dei Peligni

Il borgo del Sangro-Aventino è scosso per la tragedia del 25enne Ioannis Tasoulas
LAMA DEI PELIGNI. È ancora scossa la comunità di Lama dei Peligni per quanto accaduto al giovane turista greco, Ioannis Tasoulas, deceduto a 25 anni dopo un incidente in montagna. Oggi si tiene l'ispezione cadaverica sulla salma, recuperata dopo una notte di ricerche sul sentiero della Maiella che avrebbe dovuto portare il giovane escursionista all'Eremo di Sant'Angelo. Tasoulas era venuto più volte in Abruzzo, grazie ai programmi Erasmus dell'Unione Europea che promuovono scambi tra giovani. Era ospite del Maia Camping, un campeggio etico ed ecologico situato a pochi minuti dal borgo montano di Lama dei Peligni. Da qui era partito sabato sera, intorno alle 19, per un'escursione sul sentiero H10, dall'area faunistica del camoscio.
Non era la prima volta che il giovane, che qui tutti chiamavano John, si avventurava da solo su sentieri di montagna e nelle ore notturne. «A volte, non serve un piano. Basta fidarsi del sentiero anche quando è nebbia, freddo e buio. Potresti finire esattamente dove dovresti essere», scriveva Ioannis alcuni mesi fa sul suo profilo Facebook, postando alcune foto all'imbrunire della sua visita al rifugio Fonte Tarì, a 1.540 metri di quota, sempre nel territorio di Lama dei Peligni. Sabato sera, però, qualcosa è andato storto. Quando sul borgo è sceso il buio, il personale del campeggio ha iniziato a chiamare il giovane al cellulare, per accertarsi che l'escursione procedesse bene e che il venticinquenne stesse tornando in paese.
Non avendo ricevuto risposta, lo hanno anche cercato nel borgo, senza esito. All'una, poi, hanno allertato i soccorsi. Grazie alla localizzazione del telefono, squadre dei vigili del fuoco e del Soccorso alpino e speleologico sono partiti alla ricerca dell'escursionista. Dopo una notte di ricerche, alle prime luci dell'alba sono stati i vigili del fuoco a trovare il corpo del ragazzo. Era a faccia in giù sul sentiero, in un tratto non particolarmente difficile nelle vicinanze della sorgente “Spogna”. Fatale sarebbe stata una caduta, a causa della quale il giovane ha battuto il capo sulle pietre, come testimonia una ferita dietro alla nuca. Per il recupero della salma è intervenuto l'elisoccorso del 118.
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