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15 luglio

15 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1982, a Napoli, in piazza Nicola Amore, il gruppo di fuoco delle Brigate rosse formato da Vincenzo Stoccoro, Emilio Manna, Stefano Scarabello, Vittorio Bolognesi e Marina Sarnelli, assassinava il vicequestore Antonio Ammaturo, capo della squadra mobile della Polizia, mentre a bordo dell’Alfasud Alfa Romeo di servizio da casa cercava di raggiungere la Questura. Contestualmente veniva freddato anche l’autista, l’agente Pasquale Paola. Il "Commissario Iervolino", interpretato dall’attore Leo Gullotta, nel film “Il camorrista”, esordio del regista Giuseppe Tornatore che uscirà nelle sale cinematografiche il 12 settembre 1986, liberamente tratto dall’omonimo romanzo del giornalista Giuseppe Marrazzo.

Libro, che verrà pubblicato nell’84 dall’editore partenopeo Tullio Pironti, sulla vita narrata in prima persona del boss della Nuova camorra organizzata Raffaele Cutolo. Originario di Contrada, in quel di Avellino, Ammaturo (nella foto, particolare, Graziella Ammaturo mostra foto ricordo del padre) aveva 57 anni ed era in Polizia dal ’55. Mentre Paola era di Vico Equense, aveva 32 anni e indossava la divisa da poliziotto dal ‘70. Tra l’altro, ad Ottaviano, il 9 settembre 1981, Ammaturo aveva arrestato Roberto Cutolo, il figlio de “O professore”, durante la riunione di rilievo tra camorristi nel Palazzo Mediceo. I sicari verranno presi e condannati all’ergastolo, ma sui mandanti resterà il dubbio.

Verosimilmente l’omicidio rientrava nell’articolata vicenda del sequestro, sempre da parte dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra con il simbolo della stella a cinque punte, di Ciro Cirillo. L’assessore scudocrociato ai Lavori pubblici della Regione Campania presieduta da Emilio De Feo, nonché precedente capo della giunta regionale, era stato rapito, il 27 aprile 1981, in via Cimaglia a Torre del Greco e rilasciato, il 24 luglio ’81, in via della Stadera a Poggioreale dopo la tortuosa e poco limpida trattativa tra vertici statuali, esponenti dei servizi segreti, delegati dei clan camorristici e referenti delle Br.