Studente modello con un chilo di droga

Arrestato un ragazzo iscritto al 4° anno di Medicina: spacciava nella stanza del campus, in una sera 1.600 euro di guadagni
CHIETI. Uno studente modello iscritto al 4° anno di Medicina, in regola con gli studi e con ottimi voti. Ma, dentro il suo zaino poggiato a terra vicino al letto, i carabinieri non hanno trovato libri: c’erano più di un chilo di droga, tra hashish e marijuana, due bilancini di precisione, una confezione di cellophane e 1.600 euro. Secondo gli investigatori, quei soldi sarebbero «il profitto di un’unica serata». Valerio Romano, 22 anni di Potenza, è stato arrestato nella sua stanza all’interno del Campus X: ora si trova nel carcere di Madonna del Freddo. Dall’inizio dell’anno, è la quarta operazione antidroga che riguarda gli ambienti universitari: un’altra conferma che, a Chieti Scalo, la droga scorre a fiumi.
Secondo i carabinieri, guidati dal maggiore Massimo Capobianco, lo studente era lo spacciatore del campus universitario di via Papa Giovanni Paolo II. Avrebbe avuto tanti clienti, quasi tutti universitari come lui: grazie a una «capacità di vendita» considerata fuori dal comune, Romano sarebbe diventato il punto di riferimento degli studenti che volevano acquistare sostanze stupefacenti. Ma quella clientela in crescita e diventata troppo vistosa, alla fine, gli si è ritorta contro: durante un normale controllo nella zona, i carabinieri si erano accorti di un continuo viavai verso la palazzina dello studente e si erano insospettiti. Così, in borghese, hanno iniziato a tenere sotto controllo l’ingresso del palazzo e le finestre che danno sulla strada fino a capire dove erano diretti tutti quegli universitari che entravano e, poco dopo, uscivano e andavano via. Lo studente lucano è stato seguito per diversi giorni ma, quando non era nella sua stanza – una doppia che condivide con un amico –, non alimentava alcun dubbio: frequentava l’università senza dare nell’occhio distinguendo gli studi dalla presunta attività di spaccio. Per i carabinieri, avrebbe escogitato uno «stratagemma perfetto»: non si portava mai dietro la droga. Infatti, quando è stato perquisito, i carabinieri non gli hanno trovato niente addosso. Hashish e marijuana restavano sempre nell’alloggio: ai clienti chiedeva di andare da lui pensando che si sarebbero confusi nell’andirivieni universitario. Clienti fidati che, tramite il passaparola, avevano parlato bene del proprio fornitore allargando così il suo giro d’affari: è stato quel traffico insolito a incastrare lo studente. I movimenti in quella stanza erano diventati «troppo frequenti» per far pensare a un normale scambio di appunti: i carabinieri, allora, hanno deciso di intervenire e perquisire la stanza. Non c’è stato bisogno di cercare troppo: lo zaino era vicino al letto e dentro c’erano 8 panetti di hashish per 800 grammi, bustine di plastica con quantitativi più piccoli, dalle singole dosi fino a oltre 200 grammi, e un involucro con 65 grammi di marijuana. C’erano anche i soldi, in maggioranza pezzi da 50 e 20 euro e qualche banconota da 10. Di fronte alle domande dei carabinieri, lo studente è rimasto in silenzio e non ha cercato di giustificarsi: il pm Giuseppe Falasca ha disposto l’arresto in carcere in attesa dell’udienza di convalida che potrebbe svolgersi tra domani e lunedì.
L’arresto non ha concluso l’operazione: i carabinieri stanno cercando di sapere se il coinquilino di Romano sia un amico all’oscuro dello spaccio di droga o se sia un complice. L’interrogatorio di Romano, nei prossimi giorni, potrebbe fornire risposte anche su un altro aspetto: chi è il fornitore dello spacciatore.

