Studentessa positiva, classe in isolamento

14 Ottobre 2020

Contagiata una 16enne del liceo scientifico: 27 in quarantena. All’asilo di Atessa bimba di 3 anni infettata: via ai tamponi

LANCIANO . Frequenta il terzo anno del liceo scientifico Galileo Galilei la ragazza di 16 anni di Lanciano risultata positiva al Covid. Si tratta del primo caso di positività al virus in una scuola lancianese. Primo caso anche ad Atessa dove una bambina di 3 anni, della scuola dell'infanzia di San Luca, è risultata infetta. Finora, infatti, erano state contagiate una bimba di 3 anni della scuola materna di Fossacesia e una di 9 anni delle elementari di Castel Frentano.
E nel liceo di Lanciano e alla materna di Atessa sono scattati i protocolli anti-Covid: tamponi ai compagni di classe e ai professori e ai maestri che sono entrati in contatto con la studentessa e la bimba e sanificazione delle aule.
«La 16enne non frequenta la scuola da martedì scorso», precisano dal liceo, «quando ha iniziato a manifestare i primi sintomi. A casa poi è salita la febbre ed è stata sottoposta al tampone. Sono stati i genitori ad avvisare la scuola e ad attivare i protocolli».
Ora i 27 compagni di classe sono in quarantena e sottoposti ai tamponi, stessa cosa per i docenti che erano con lei martedì scorso. La classe è chiusa e sarà sanificata; nessun problema per gli spazi comuni come i bagni, che vengono sanificati due volte al giorno.
La notizia del caso positivo ha subito fatto il giro del liceo tanto che gli studenti, i rappresentati di istituto, si stanno chiedendo se non sia il caso di attivare la didattica a distanza. «Dopo questo caso ci chiediamo se ci siano asintomatici a scuola», scrivono i rappresentati agli studenti, «vorremo proporre alla dirigente di riprendere la dad in attesa dei risultati dei tamponi, ma si accettano proposte, soluzioni alternative».
Un’idea in realtà condivisa dai docenti e per cui la scuola è preparata. La dirigente, Eliana De Berardinis, ad inizio anno scolastico aveva parlato di un “piano A”, ossia le lezioni in presenza per i 1.100 studenti, e di un “piano B”, un «progetto di didattica digitale integrata in caso di quarantene o lockdown parziale, ma anche per migliorare la didattica in presenza per quei ragazzi costretti, magari da un malanno o altre patologie, a stare a casa». Allo scopo è stato creato un team digitale e ogni aula dotata di un kit tecnologico. Che ora potrà essere sperimentato visto che gli alunni dovranno restare 14 giorni in quarantena, mentre i professori fino al risultato del tampone.
Con la sedicenne salgono ad 8 i casi positivi in città, 5 donne e 3 maschi e tutti giovani: si tratta di persone al massimo di 45 anni, una di 27 e ora la 16enne.
Con la bimba e la positività di un persona non legata alla scuola materna anche Atessa sale ad otto casi positivi attivi.