Studenti del Galilei donano alimenti agli assistiti Caritas

1 Aprile 2015

LANCIANO. Hanno scelto con cura il cibo da donare alla Caritas diocesana. Hanno messo cuore ed entusiasmo nel comprare e portare a scuola pasta, scatolame, latte, legumi, prodotti per bambini nonché...

LANCIANO. Hanno scelto con cura il cibo da donare alla Caritas diocesana. Hanno messo cuore ed entusiasmo nel comprare e portare a scuola pasta, scatolame, latte, legumi, prodotti per bambini nonché uova di Pasqua e Nutella, che la Caritas poi donerà alle famiglie bisognose del territorio. Oltre 4mila famiglie assistite dalla Caritas nella diocesi di Lanciano-Ortona trascorreranno una Pasqua un po’ più serena grazie anche al contributo dei circa 1.100 alunni del Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano che, all’interno del progetto “Educare alla solidarietà”, coordinato da Raffaelita Di Croce, professoressa di Religione, hanno raccolto cibo ed emozioni donate ieri alla Caritas Diocesana che, attraverso le parrocchie, le girerà alle tante, troppe famiglie che vivono in difficoltà.

«Famiglie che sono più vicine a noi di quanto potessimo pensare», ha evidenziato ieri nell’incontro tra scuola e Caritas, Riccardo, IV D, «e selezionare il cibo da donare, ci ha aiutato a capire quanto sia importante sostenere realtà come la Caritas». «Abbiamo messo entusiasmo nel progetto», ha aggiunto Matteo, IV D, «nell’aiutare gli altri. Un progetto che ci ha formato umanamente facendoci uscire dalla rigida realtà scolastica».

A colpire è l’entusiasmo mostrato dai ragazzi che hanno raccolto il cibo in dieci giorni. «Non è il primo anno che i nostri ragazzi partecipano a questa gara di solidarietà», ha affermato la dirigente scolastica Eliana De Berardinis, «che non è una raccolta fine a se stessa, ma un momento di condivisione, formazione, crescita a livello umano per tutti; alunni ma anche insegnanti».

«Viviamo in un periodo di crisi profonda», ha detto il responsabile della Caritas, Luigi Cuonzo, «che si acuisce nei giorni di festa. Natale e Pasqua sono momenti dolorosi per le famiglie bisognose che ci chiedono un aiuto per mettere in tavola un po’ di agnello, un dolce pasquale. Grazie a voi, ragazzi, che avete messo entusiasmo in questo progetto, dandoci speranze per il futuro, riusciremo a far sorridere altri come voi che non possono neanche andare a scuola perché le loro famiglie non riescono a sostenere le spese scolastiche. Un progetto importante, questo dell’educazione alla solidarietà, dell’educazione ad andare verso l’altro per aiutarlo a camminare assieme a noi e l'impegno mostrato da voi è davvero una bella notizia da comunicare».

Teresa Di Rocco

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