Studio Ite sulla mobilità giovanile in Europa

11 Giugno 2016

Guardiagrele, presentati i risultati del progetto realizzato dagli studenti guardiesi con spagnoli e lituani

GUARDIAGRELE. Presentate nei giorni scorsi, nel corso di una manifestazione presso l’aula magna dell’Istituto tecnico cconomico (Ite) di via Grele, le ricerche degli studenti guardiesi, in collaborazione con quelli spagnoli e lituani, legate al progetto Erasmus “Young Europeans on the move”, sui flussi della mobilità giovanile in Europa. Su sito https://sites.google.com/site/youngeuropeansonthemove, predisposto dalla scuola coordinatrice Juan Gris di Mòstales (Madrid ) sono state inserite le ricerche degli studenti guardiesi che hanno portato alla realizzazione di un report e di una guida on line. «Nel report», spiega la preside Alba Del Rosario, «oltre alle ricerche sulla mobilità giovanile nei Paesi dell’Unione, sono state inserite notizie sulla suddivisione della forza lavoro nei diversi rami produttivi e sulle problematiche del mercato del lavoro. La guida invece», continua Del Rosario, «oltre a riportare le informazioni più salienti del report, rappresenta una base di informazioni per chi vuole intraprendere un progetto di studi o di lavoro nel’Unione europea. Infatti», conclude Del Rosario, «attraverso la navigazione personalizzata, gestita mediante link in siti istituzionali, internazionalmente riconosciuti, è possibile accedere a una infinità di informazioni, inerenti i finanziamenti disponibili, le diverse opportunità per lo studio e il lavoro, le offerte di soggiorno, ecc.». Va ricordato che all’incontro studio, hanno partecipato oltre alla preside Del Rosario, che ha fatto gli onori di casa, il sindaco Simone Dal Pozzo, Francesco D'’Esposito, docente di Economia alla Università D’Annunzio, il professore Bruno Della Pelle e la dirigente scolastica Ivana Marroncelli. Gli studenti guardiesi dell’Ite, hanno mostrato agli intervenuti i loro lavori, coordinati dalle insegnanti Marina Scalone, Maria Luciani, Mariella Naccarella e Adele Liparoti.

Giovanni Iannamico

©RIPRODUZIONE RISERVATA