Stupri, i due processi nello stesso giorno

5 Novembre 2019

Violenze di gruppo su due ragazze: bisogna decidere sulla messa in prova di sei giovani accusati anche di pornografia

VASTO. Stupri di gruppo fra minori: i processi sono due ma si terranno entrambi il 12 novembre prossimo davanti ai giudici del tribunale per i minori dell’Aquila. I magistrati dovranno valutare se accettare o meno la messa in prova per gli accusati. Le accuse per i nove giovani coinvolti sono gravi: violenza sessuale di gruppo continuata e aggravata dalla minore età delle parti offese, violenza privata e pornografia minorile. Gli atti istruttori, vista la delicatezza del caso e l’età dei protagonisti, sono secretati. Fra i 9 indagati, tre giovani sono diventati maggiorenni. I due processi sono legati fra loro da un indagato, l’ex fidanzatino di una delle due vittime, imputato in entrambi i giudizi. Ad assistere il ragazzo sarà l’avvocato Antonello Cerella. Le vittime sono due studentesse del Vastese. Le ragazze saranno assistite dagli avvocati Giuseppina Fabretti e Fiorenzo Cieri.
La vicenda scoppiò a giugno 2018 con i primi 2 arresti che divennero in breve 6. Il cerchio si chiuse due mesi dopo con altri tre provvedimenti cautelari. I carabinieri della Compagnia di Vasto sono riusciti a identificare tutti i giovani che, insieme all’ex fidanzatino di una delle due minorenni abusate, avrebbero approfittato delle ragazze. La posizione degli indagati non è uguale per tutti. Per alcuni le accuse sono più lievi. L’avvocato Vincenzo Chielli ha dimostrato il ruolo marginale di un giovane di San Salvo. Il minorenne di Paglieta, difeso dall’avvocato Massimo Biscardi sarebbe stato addirittura ignaro di tutto e sarebbe stato con quel gruppo di amici una volta sola. Si tirano fuori anche due minorenni di Vasto assistiti dall’avvocato Roberto Cordisco. Hanno cercato di alleggerire la posizione dei loro assistiti anche gli avvocati Roberto Cinquina, Raissa Mancinone, Sabatino Besca e Nicola Artese. Nell’udienza tenuta l’8 aprile scorso per il primo gruppo, per due indagati è stato chiesto il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto e per altri 4 la richiesta di messa alla prova. L’udienza del 16 aprile contro il secondo gruppo di ragazzi si è conclusa con la richiesta di messa alla prova per due ragazzi e il giudizio con rito abbreviato per altri due. Il rito abbreviato è stato richiesto dagli avvocati Gianni Menna e Antonella Treviso.
Il procuratore del tribunale dei minorenni, Roberto Polella, ha integrato il capo d’accusa con una relazione e altre risultanze investigative. A decidere il rinvio a giudizio è stato il gip Cecilia Angrisano. Un ruolo importantissimo per stabilire se il percorso rieducativo può essere sufficiente o meno sarà quello delle assistenti sociali.
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