Su Facebook è già caccia ai voti Ora i comizi diventano virtuali

12 Febbraio 2020

Annunci, promesse e polemiche: con le trattative ancora riservate, i candidati vanno allo scoperto sui social Di Stefano: «Ecco il nostro progetto di rilancio della città». De Cesare: «Ci vuole il coraggio di cambiare»

CHIETI. Su Facebook è già caccia ai voti. Tra annunci, promesse e veleni. All’appello mancano ancora i candidati ufficiali della politica ma la città è già proiettata alle elezioni per il dopo Di Primio, in programma tra fine maggio e inizio giugno: per ora i comizi restano virtuali.
Si susseguono gli incontri, anche alle 7.30 davanti a cappuccino e cornetto, e le trattative vanno avanti tra riunioni pubbliche e riservate. Ma i candidati ormai mandano segnali su Facebook: è questo il terreno su cui ci si misura. Perché un post serve anche a testare le reazioni del pubblico e pesare la propria forza: ogni mi piace potrebbe diventare, tra 4-5 mesi, una croce sulla schede elettorale.
Dalla tribuna di Facebook, Fabrizio Di Stefano della Lega, l’unico candidato della politica davvero in corsa, annuncia già «il nostro progetto di rilancio della città di Chieti». Di Stefano scrive e risponde ai commenti, anche sul tema delle primarie del centrodestra invocate da Forza Italia: «Non temo le primarie, ma la strumentalizzazione che se ne fa». E cita anche Totò: «Ma mi faccia il piacere. È pura strumentalizzazione».
«Pieno di gioia», si dice l’avversario Paolo De Cesare, l’imprenditore che guida la classifica parziale di “Scegli il tuo sindaco”: «Interpreto questo risultato quale testimonianza del fatto che a Chieti siamo in molti a pensare che sia finalmente arrivato il momento di rinnovare la classe dirigente politica cittadina, la quale ci rappresenta ed amministra ormai da decenni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti». E De Cesare lancia i primi slogan: «Avanti tutta», «Il coraggio di cambiare davvero», «Noi di Chieti». Nei giorni scorsi ha scelto Facebook per annunciare la sua discesa in campo anche un altro imprenditore vicino a De Cesare, Manuel Pantalone, con un post da 309 mi piace e 116 commenti.
Per uno che ci prova, un altro si dice pronto a lasciare: Enrico Raimondi, esponente della sinistra cittadina che ha abbracciato la filosofia del civismo, scrive così: «È arrivato il momento che questa esperienza debba farla chi intende dedicare tempo e passione per svolgere un compito importante. Chiaramente, continuerò a fare politica». Dello stesso gruppo di Raimondi, Chieti da Capo, fa parte Stefano Rispoli, possibile candidato sindaco per il fronte centrosinistra-liste civiche: Rispoli ha iniziato una campagna di denuncia delle opere incompiute. «Sono il simbolo di un fallimento amministrativo», così attacca all’indirizzo dell’uscente Umberto Di Primio.
Andrea Di Ciano, della lista civica Ideabruzzo già schierata con Di Stefano, scrive una lettera (virtuale) agli elettori indecisi: «L’orgoglio spesso impedisce di vedere bene i problemi. Un ciclo è finito ed è urgente ripartire con nuove idee ed energie».
Lancia frecciate Chiara Zappalorto, consigliera Pd, per smascherare i presuntuosi delle elezioni: «Chieti2020: “Sono a disposizione” “Me lo chiedono in molti” “Se non io chi?”... adoro queste giornate che precedono la scelta dei candidati sindaco».