«Subito la proroga del tribunale al 2024»

Lanciano. Il sindaco Pupillo: va rivista la geografia giudiziaria per tenere in vita il palazzo di giustizia
LANCIANO. Subito la proroga al 2024, poi la riforma della geografia giudiziaria per salvare i tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano da una sciagurata chiusura. È l’appello rivolto ai parlamentari abruzzesi dai sindaci dei 4 Comuni e dai quattro presidenti degli ordini degli avvocati, rispettivamente Silvana Anna Vassalli, Vittorio Melone, Luca Tirabassi e Franco Colucci che lottano per evitare che dal 14 settembre 2022 i presidi di giustizia chiudano per sempre.
Dalla legge Severino del 2012 i 4 tribunali cosiddetti minori sono stati chiusi, ma grazie a delle proroghe legate al sisma dell’Aquila, non più rinnovate, sono rimasti “aperti”, anche se tra mille difficoltà. A Lanciano, infatti, a preoccupare è non è solo la proroga ma anche una chiusura di fatto del tribunale perché mancano un giudice e personale nelle cancellerie, negli uffici della procura, del gip/gup, esecuzioni e fallimenti. Carenze che ha cercato di lenire il Comune: la giunta del sindaco Mario Pupillo nelle scorse settimane ha distaccato due suoi dipendenti andati uno all’ufficio della Procura e un altro al giudice di pace. «Il nostro appello riguarda anche il personale», sottolinea Pupillo, «e infatti i parlamentari delle diverse forze politiche - Camillo D'Alessandro, Stefania Pezzopane, Carmela Crippa, Andrea Colletti, Luigi D'Eramo, Daniela Torto, Antonio Zennaro e Luciano D'Alfonso - intervenuti alla videoconferenza coordinata dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, che ringrazio per l'impegno e lo sforzo a beneficio di tutti, hanno assicurato il massimo sostegno alla battaglia in difesa dei tribunali e del loro personale. L'obiettivo è quello di guadagnare altri due anni di vita per i tribunali, quindi fino al 14 settembre 2024, per poi concentrarsi sulla definitiva riforma della geografia giudiziaria che tenga conto dei territori e delle esigenze dei cittadini dell'Abruzzo meridionale. Non solo: nel caso di Lanciano, il tribunale oltre ad essere quello di più antico insediamento dei quattro è il presidio di riferimento di 41 Comuni e della zona industriale metalmeccanica più grande del Centro sud Italia, con aziende come Sevel, Honda, Valagro solo per citarne alcune che producono oltre la metà dell'export abruzzese. È folle lasciare questo territorio senza tribunale». (t.d.r.)
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