«Subito la riabilitazione per gli ex Covid»

Uniti per Atessa: in ospedale non c’è traccia dei letti per i guariti dal virus che hanno bisogno di cure
ATESSA. Subito la riabilitazione cardio-polmonare per i pazienti abruzzesi guariti dal Covid e bisognosi di terapie di supporto così come già programmato dalla Asl: è la richiesta del gruppo di maggioranza Uniti per Atessa.
Lo scorso giugno in una conferenza stampa ad Atessa, presenti gli assessori regionali Nicoletta Verì e Nicola Campitelli, il direttore generale della Asl Thomas Schael, oltre a diversi altri esponenti del centro destra, fu annunciato che il San Camillo era diventato «centro regionale per la riabilitazione cardio-polmonare di persone guarite dal Covid, che hanno bisogno di terapie riabilitative, con 42 nuovi posti letto, e che venivano ripristinati tutti i servizi che temporaneamente erano stati tolti». Questo tipo di riabilitazione è fondamentale perché il virus non si limita ad aggredire l'apparato respiratorio, ma scatena una risposta infiammatoria immunitaria che può interessare molti organi del corpo. Fu detto che a prendersi carico dei pazienti, provenienti dunque da tutto l’Abruzzo, erano «i medici internisti del presidio in sinergia con altri specialisti della rete ospedaliera aziendale e convenzionati, a cominciare da infettivologi, pneumologi, neurologi, nefrologi e cardiologi». Con la recrudescenza del Covid-19 la sanità è sottoposta a un’altra prova di forza. Il gruppo Uniti per Atessa denuncia che «gravi sono le responsabilità della giunta regionale per non essere riuscita finora a farsi approvare, dal Tavolo romano, una rete dell'emergenza–urgenza capace di riorganizzare le strutture ospedaliere abruzzesi. Ad Atessa, che dovrebbe essere al servizio di un'area particolarmente disagiata, la situazione è drammatica, anche se qualcuno dice il contrario: il pronto soccorso non fa ricoveri, la medicina vivacchia, manca l'area chirurgica, l'endoscopia non è stata rimessa in funzione, di una direzione sanitaria non si ha notizia». Poi, entrando nello specifico il gruppo aggiunge: «Il San Camillo è stato incluso dalla Regione nel riordino della rete in emergenza Covid come ospedale, per tutto l'Abruzzo, addetto alla riabilitazione cardio-polmonare dei pazienti guariti dal Coronavirus, ma bisognosi di terapie riabilitative. Di questa struttura non c'è traccia. Chiediamo alla Regione e alla Asl di attrezzare immediatamente la riabilitazione cardio - polmonare perché ci sono già persone che ne hanno bisogno e non sanno dove andare. Regione e Asl devono svegliarsi adesso che è ripresa l'epidemia e non hanno più alibi».

