«Subito lavoro dai campi incolti»

Il consigliere Furia (M5S) e l’avvio della “Banca della terra”: il Comune si muova
LANCIANO . Terreni abbandonati da inserire nella cosiddetta “Banca della terra” affinché possano essere coltivati per produrre reddito: il consigliere comunale Sergio Furia (M5S), si dice parzialmente soddisfatto dalle iniziative della giunta comunale che ha annunciato di recente il lancio di questa iniziativa, sollecitata dallo stesso Furia con una interrogazione al sindaco lo scorso 20 dicembre.
«Ho visto la delibera di giunta n. 14 del 19 gennaio 2023», spiega Furia, «che sancisce l’adesione dell’amministrazione di Lanciano alla legge regionale n. 26 dell’8 ottobre 2015, fortemente voluta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che ha istituito la “Banca della terra”. Anche il Comune di Lanciano, di conseguenza, potrà dotarsi di una banca dati delle terre agricole abbandonate, di proprietà pubbliche e private, che potranno essere assegnate ai cittadini che ne faranno richiesta. Questo strumento crea opportunità lavorative permettendo a giovani e non solo di avviare nuove attività agricole recuperando terreni incolti da avviare a coltivazione. La coltivazione dei terreni incolti o abbandonati, oltre al recupero paesaggistico, riduce anche i rischi derivanti da dissesto idrogeologico e incendi. I proprietari dei terreni, oltre a ricavare una somma per il nolo, ha la garanzia che alla scadenza contrattualmente prevista tornerà in possesso del terreno. Il regolamento», prosegue il consigliere Furia, «prevede che i terreni siano censiti dai Comuni con il supporto dei Centri di assistenza agricola. I beni da censire possono essere segnalati dagli stessi proprietari. I Comuni trasmettono alla Regione l'elenco delle particelle catastali disponibili. I richiedenti dei terreni devono presentare un idoneo piano di coltivazione. Qualora venissero presentate più richieste di assegnazione del medesimo terreno, vengono favoriti i richiedenti in possesso di uno o più dei seguenti criteri premianti, gerarchicamente indicati come segue: a) residenti nel comune di Lanciano; b) disoccupati da almeno 6 mesi; c) anagraficamente più giovani».
Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Lanciano, conclude Furia, «si dichiara parzialmente soddisfatto del risultato ottenuto e resta in attesa di risposte agli altri quesiti posti a sindaco e assessore di riferimento con l’interrogazione del 20 dicembre scorso». (cr.la.)
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