«Sui rifiuti una stangata evitabile»

Aumento Tari, Orecchioni (Progetto Lanciano): costerà 22 euro l’anno a testa
LANCIANO. «In un periodo di così grave crisi economica per tutte le categorie lavorative e per le stesse famiglie, quella di aumentare le tariffe Tari è una scelta politica che non può che avere conseguenze e a fare le spese di queste scelte politiche sono e saranno sempre i lancianesi». Anche il movimento civico Progetto Lanciano, per voce del coordinatore cittadino, Carlo Orecchioni, ex assessore alle finanze nella passata giunta Pupillo, interviene sulle nuove tariffe della tassa dei rifiuti approvate in consiglio comunale nei giorni scorsi.
«Un aumento del costo pro capite di circa 22 euro rispetto al 2021 e un + 16%. È questo il pacchetto regalo consegnatoci dall'amministrazione Paolini», interviene Orecchioni, «aumenti a carico di tutti, utenze domestiche e attività produttive, a dispetto dell'aumento della quota indifferenziata fatta da ogni lancianese. Alcune delle attività produttive tartassate con aumenti che superano il 12% nel solo ultimo anno; fortuna che avevano una lista candidati che faceva riferimento alle partite Iva». Progetto Lanciano rimarca anche che, in passato, con la raccolta differenziata al 76% le tariffe scendevano, ma solo di pochi euro e per questo l'amministrazione Pupillo era stata aspramente criticata. «Con Paolini ieri, oggi, domani solo aumenti», fa notare il movimento civico, nonostante la differenziata al 78% le tariffe aumentano. Secondo l'assessore alle finanze Danilo Ranieri “chi più inquina più paga”, ma ci viene da sorridere vedendo gli aumenti riservati da questa amministrazione alle edicole (le facciamo chiudere tutte?) che ammontano a circa il 12%: ma sporcano davvero così tanto? E la stangata contenente gli aumenti Istat», conclude Orecchioni, «già anticipata per il prossimo anno, quanto peserà sulle tasche dei lancianesi?». (d.d.l.)
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