Sui social invita a violare la legge: consigliere comunale a processo

6 Aprile 2023

Stefano Moretti è accusato di vilipendio alle forze armate dello Stato e istigazione alla disobbedienza Il 51enne, eletto nel municipio di Monteodorisio, durante la pandemia rivolse delle offese ai carabinieri

VASTO. Vilipendio alle forze armate dello Stato e istigazione alla disobbedienza. Sono i reati dei quali è chiamato a rispondere il consigliere comunale di Monteodorisio Stefano Moretti, 51 anni di Vasto, perito e docente. Il consigliere avrebbe commesso i reati di cui è accusato due anni fa durante il periodo di limitazioni imposte dal Covid. Secondo il procuratore Giampiero Di Florio che ha condotto le indagini, Moretti «il 28 marzo 2021 in diretta streaming su Facebook pubblicamente vilipendeva le forze armate. In particolare durante la trasmissione che raggiungeva una platea indeterminata di persone offendeva pubblicamente l’Arma dei carabinieri utilizzando nei loro confronti gravi espressioni».
La frase che ha messo nei guai Moretti è «in barba alla Costituzione italiana ecco qui le forze fasciste di questo Paese. Vi dovete vergognare, ve lo dico da consigliere comunale». Per la procura si è trattato di assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni e dei carabinieri in considerazione dell’essenzialità dei compiti loro affidati. Quel giorno i carabinieri stavano cercando di evitare assembramenti alla Marina per evitare la diffusione del Covid. «Moretti», aggiunge il procuratore, «istigava reiteratamente le persone a disobbedire alle leggi e precisamente al decreto che disponeva le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica che imponeva il divieto di assembramenti». Durante la diretta l’accusato aveva incitato i cittadini a non seguire l’invito dei carabinieri dicendo «non andate via, i Dpcm sono anticostituzionali. Rimanete a vivere perché è vergognoso quello che stanno facendo. È un atto di fascismo». È soprattutto l’uso del termine “fascismo” che potrebbe costare all’indagato una pesante ammenda.
La procura di Vasto ha inviato a Moretti l’avviso di conclusione delle indagini. L’indagato, assistito dall’avvocato Giuseppe La Rana, ha tempo 20 giorni per presentare eventuali memorie, produrre documenti, chiedere al pm nuovi atti di indagine o chiedere di essere interrogato. «Forse», ammette Moretti, «sono stato un po’ eccessivo dando dei “fascisti” alle forze dell’ordine, ma non ho istigato nessuno a commettere reati. Non credo che restare a Vasto Marina a passeggio sia un reato». Il consigliere comunale, che è anche consulente della procura di Benevento, si dichiara tranquillo e certo che insieme al suo avvocato difensore riuscirà a dimostrare che non aveva alcuna intenzione di fomentare i cittadini, né di offendere le forze dell’ordine. Non la pensa così la procura che trascorsi 20 giorni dalla notifica chiederà al gip il suo rinvio a giudizio.
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