Suicidio o omicidio, esperti dal pm

1 Ottobre 2014

Morte sospetta a Francavilla, l’equipe ricevuta dal pubblico ministero Campo

CHIETI. L’equipe di esperti accompagnati dall’avvocato Federico Delitala, ieri mattina sono andati in procura a consegnare gli elementi e gli indizi che potrebbero far riaprire le indagini sulla morte di Toni Berardinucci, il giovane di 22 anni, di Francavilla, trovato morto nella sua tavernetta due anni fa. Allora gli investigatori dissero che il ragazzo si era ucciso impiccandosi con il guinzaglio di un cane. A ricevere i tecnici è stata la sostituto procuratore Lucia Anna Campo, che ha ascoltato tutte le motivazioni che potrebbero far riaprire il caso. È stata la madre a non credere che il figlio si fosse ucciso. Lei che ha portato al fonico forense il cellulare del figlio che avrebbe potuto essere utile per capire che il giovane non si era ucciso e che della sua morte erano responsabili terze persone. E qualche elemento in quel cellulare c’è. Così come sono stati raccolti indizi sul luogo dove è stato ritrovato il giovane e sul corpo del giovane dove sono state riscontrare ecchimosi sospette. Da dire che il corpo di Berardinucci fu ritrovato da un parente otto ore dopo e che i carabinieri non hanno visto il giovane impiccato, ma riverso a terra perché il laccio del guinzaglio gli era stato tolto per rianimarlo.

Ora l’avvocato che rappresenta la famiglia dovrà valutare se il lavoro svolto da medico legale, fonico forense, criminologo e detective privato sia sufficienti per far riaprire una nuova inchiesta, e presentare una richiesta al riguardo.

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