Sull’autovelox arrivano i lampeggianti

Entro la fine della settimana l’impianto sarà riacceso dopo 7 mesi, il Comune potenzia la segnaletica per evitare i ricorsi
CHIETI. Sarà riacceso entro la fine della settimana l’autovelox di Brecciarola dopo 7 mesi di spegnimento. Non si sa ancora il giorno ma il Comune annuncerà la data precisa con 48 ore di anticipo. La certezza è che prima della riaccensione nel nuovo punto lungo via Tiburtina saranno montati segnali lampeggianti per ricordare ad automobilisti e motociclisti i controlli della velocità. Luci intermittenti per evitare i ricorsi e fermare le polemiche infinite sorte intorno all’autovelox delle 25mila multe elevate in 8 mesi di funzionamento per un totale di un milione di euro. Tra oggi e domani, dovrebbero partire i lavori di installazione della segnaletica luminosa e, poi, il Comune stabilirà la data della rimessa in funzione del Velocar.
È stato completato lo spostamento dell’autovelox dall’impianto fisso nei pressi del distributore di carburante all’imbocco dell’Asse attrezzato: il Velocar è stato trasferito di quasi un chilometro (967 metri) verso il centro abitato di Brecciarola, in un tratto in cui, così dice il decreto del prefetto Antonio Corona, «per almeno un chilometro deve vigere lo stesso limite di velocità». Il costo dell’operazione è stato di 13.500 euro. Il Comune, poi, spende altri 2.684 euro al mese per l’affitto dell’autovelox (Iva compresa) dalla ditta Cross Control di Acquaviva Picena, la stessa che ha spostato il Velocar.
L’autovelox è rimasto spento dal 14 agosto scorso dopo una direttiva del ministero dell’Interno che ha introdotto nuovi limiti ai controlli della velocità con postazioni fisse.
In quel tratto di via Tiburtina vige il limite di 50 chilometri orari: la maggior parte delle multe riguarda un eccesso di velocità non superiore ai 10 chilometri orari e, in questo caso, la sanzione ammonta a 41 euro senza il ritiro di punti dalla patente. Il Comune aveva chiesto all’Anas di alzare il limite a 70 all’ora ma la richiesta è stata bocciata. Bocciata anche la proposta, nell’ultimo consiglio comunale del 19 febbraio scorso, di portare il limite a 60 presentata dal consigliere Diego Costantini (Noi con Salvini).
Una determina della polizia municipale, approvata il 1° febbraio scorso, assicura che l’autovelox non è usato per fare cassa ma per prevenire gli incidenti: «Il posizionamento di tali apparecchiature può produrre nei conducenti un forte elemento di dissuasione dal superare i limiti di velocità con un’efficacia costante nell’arco della giornata e che tale intervento può dare una risposta, anche indipendentemente dall’azione sanzionatoria, all’esigenza di maggiore sicurezza nelle strade comunali interessate da un notevole traffico quotidiano e a forte rischio di incidentalità».

