«Sull’ospedale la Asl fa soltanto propaganda»

16 Aprile 2022

Guardiagrele. Il gruppo consiliare “Il bene in comune”: sono mesi che annuncia medici mai arrivati

GUARDIAGRELE. «È incredibile la quantità di propaganda che la Asl di Chieti è riuscita a mettere nero su bianco nel suo comunicato». È la denuncia del gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” che parte dalla analisi della situazione reale e dei documenti che in queste ultime settimane sono stati diffusi dall’azienda sanitaria anche in merito agli investimenti del Pnrr in Abruzzo.
«Quello che denunciamo», prosegue la nota, «è il contrasto tra quello che si proclama e quello che risulta dalla realtà. Dei circa 25 milioni di euro per la provincia di Chieti messi a disposizione dal governo, gli investimenti su Guardiagrele ammontano ad appena 660.000 euro, una spesa che, confrontata con quella per gli altri 14 comuni interessati, vede la nostra cittadina in terzultima posizione, prima dei 360.000 euro previsti per San Vito e dei 400.000 per Castiglione Messer Marino. C’è da domandarsi come mai ci si limiti negli investimenti se, come ci viene detto ormai da quasi tre anni, a Guardiagrele si pensa addirittura alla riattivazione di posti letto. Della nuova rete ospedaliera regionale non c’è traccia e, soprattutto, Guardiagrele, anche in questa nuova programmazione chiesta dal Pnrr, non riesce ad avere una concreta autonomia rispetto a Chieti. Basti dire che il capoluogo in questa fase si vede assegnati oltre 7 milioni di nuovi investimenti, 10 volte di più rispetto ai centri minori. Non c’è nessuna proporzione e, al di là di tagli di nastri e inaugurazioni, non si vede nulla. La Asl», prosegue il gruppo consiliare, «inoltre, parla di un adeguamento strutturale per oltre 4 milioni, ma non si dice che questo progetto è da anni negli atti della Asl senza che mai abbia avuto seguito. Ecco perché le dichiarazioni non sono rassicuranti. Altro tema», prosegue ancora la nota, «è quello del personale in servizio a Guardiagrele. Sono mesi che si continua a dire che è in arrivo un medico al Punto di primo intervento, si annuncia l’aumento di specialisti e si garantisce l’aumento di ore di servizio in Radiologia. È una menzogna visto che nulla di tutto questo è avvenuto. Il personale dell’emergenza è ridotto ai minimi termini e nessuna novità è all’orizzonte. Da Chieti, dove le attese in pronto soccorso sono sempre più lunghe, alcuni pazienti vengono indirizzati a Guardiagrele e noi pensiamo di poter andare avanti pregando la salute ai pochi cirenei che ancora hanno voglia di portare la croce? Non parliamo, poi, degli specialisti e delle attrezzature minime che semplicemente sono un miraggio. Basti dire che a Guardiagrele non è pensabile neanche prenotare una visita pneumologica e sappiamo bene quanto queste, soprattutto, nel periodo attuale, siano necessarie».