«Sull’ospedale si è perso tempo»

Di Crescenzo: ora il Comune si metta a disposizione della Regione
GUARDIAGRELE. Sui ricorsi presentati per la salvezza del locale ospedale Santissima Immacolata, recentemente respinti dal Consiglio di Stato, interviene la responsabile sanità del Pd Abruzzo Gianna Di Crescenzo, evidenziando che, se per il futuro dell’ospedale si fosse proceduti come proposto otto mesi fa dall' assessore regionale Silvio Paolucci, attualmente la cittadina avrebbe potuto disporre di una struttura funzionante e non da smantellare.
«Oggi invece», osserva Di Crescenzo, «il Consiglio di Stato con il suo responso, afferma che a Guardiagrele, non solo non può esserci il pronto soccorso ed altro, ma nemmeno l'ospedale di comunità che lo stesso assessore regionale alla sanità voleva invece attivare da subito, cosi come la Rems, la psicoriabilitazione e i 40 posti di residenza per anziani. Tutte proposte, avanzate dal governo regionale di centrosinistra, rimaste solo sulla carta, perché otto mesi fa, respinte a priori a causa della campagna elettorale da fare e poi in corso».
L'esponente Pd, evidenzia che ora, bisogna invece rimboccarsi le maniche e ripartire da zero, perché c'è tutto da rifare. «Innanzitutto», sottolinea Di Crescenzo, «è necessario che l'amministrazione comunale si metta subito a disposizione della Regione, senza più tergiversare e temporeggiare con commissioni e consigli comunali. La condivisione e compartecipazione alla nuova definizione del nosocomio guardiese», continua Di Crescenzo, «va fatta poi insieme agli operatori, ai sindaci, al Tribunale del Malato e alle forze politiche, con atti spogliati dai personalismi, dai localismi e dalla demagogia. Adesso più che mai, è assolutamente indispensabile appoggiare il progetto di riforma sanitaria in atto e far si che questo guardi al futuro e non al consenso dell'oggi. Davanti a noi si apre una fase che richiede coraggio ed obiettività, per la sicurezza non solo di Guardiagrele, ma di una zona molto più vasta. Adesso», conclude Di Crescenzo, «c'è solo da recuperare il tempo perduto che, purtroppo, è tanto».
Giovanni Iannamico

