«Sull’ospedale è sceso il silenzio»

31 Dicembre 2018

Guardiagrele. Salute è Diritto: nessuno dà più risposte sul Santissima Immacolata

GUARDIAGRELE. L’associazione “Salute è Diritto”, nata per difendere l’ospedale di Guardiagrele, dopo i recenti sviluppi che hanno riguardato la riapertura dell’ospedale di Atessa riconvertito in presidio sanitario di area disagiata, si dichiara «rammaricata nei confronti della politica locale e regionale, per l’atteggiamento inerme assunto nei confronti del Santissima Immacolata».
Il sodalizio si dice soddisfatto per il risultato ottenuto da Atessa. «Non riusciamo però a spiegarci», è scritto in una nota dell’associazione, «come mai la politica non abbia dato alcuna risposta ai cittadini guardiesi che da tempo, ormai, richiedono a gran voce la trasformazione di questo presidio. Eppure, la Regione stessa, nelle persone dell’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, e di altri esponenti della maggioranza, ha votato lo scorso 8 maggio nella seduta del consiglio riunitosi all’Aquila, una risoluzione nella quale l’emiciclo si impegnava a riconoscere e ad attuare in tempi brevi l’ospedale di area disagiata a Guardiagrele. Però, mentre per l’ospedale di Atessa», prosegue l’associazione, «sono stati dettati tempi certi e modi precisi, per il presidio di Guardiagrele, ad oggi, nessuno si pronuncia: come mai? Se la Regione o la politica in generale, avessero qualcosa da dire al riguardo, venissero a farlo pubblicamente a Guardiagrele, in modo che la cittadinanza tutta possa conoscere le motivazioni di questo lungo immobilismo. Quello che è successo e che sta succedendo in questo periodo è sicuramente qualcosa che va oltre ogni logica di risparmio e di buona politica. Per il comprensorio di Guardiagrele», continua la nota di Salute è Diritto, «sono stati attuati procedimenti che mirano al completo abbandono del malato. Così si sono creati da un lato cittadini di serie A, ossia coloro che hanno ancora un ospedale, e dall’altro cittadini di serie B, cioè quanti l’ospedale non ce l’hanno più e sono così abbandonati a se stessi. Lanciamo un appello a tutti i candidati alle elezioni regionali: chiunque abbia buone intenzioni per la riapertura dell’ospedale di Guardiagrele è ben accetto e ha tutto il nostro appoggio. La nostra associazione è nata in difesa del Santissima Immacolata e continuerà a fare gli interessi dell’ospedale e di tutta la popolazione che ne fa uso e andrà avanti nella lotta fino in fondo per ottenere questo primario obiettivo».
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