Sulla facciata del mercato coperto il murale che ricorda le ortolane

22 Ottobre 2021

Realizzata un’altra opera del progetto “Muri parlanti” avviato dalla ex amministrazione comunale A giorni parte la fase più tecnica e di promozione turistica dedicata agli amanti della street art

LANCIANO. In primo piano il volto di un’anziana contadina, un cesto con i prodotti della campagna e altre due giovani donne degli anni ‘60, sullo sfondo la Maiella e la vallata di Sant’Egidio. È il murale omaggio alle ortolane del mercato coperto che conclude la fase artistica del progetto Talking walls (muri parlanti), avviato dall’amministrazione comunale uscente per raccontare la storia e i personaggi di Lanciano sulle pareti di scuole ed edifici pubblici. A giorni partirà la fase più tecnologica e di promozione turistica, dedicata agli amanti della street art.
È firmato da Nicola Di Totto, in arte 2Neko, e Lorenzo Nicoletti (Skugio), l’ultimo murale che abbellisce la parete laterale del mercato coperto di piazza Garibaldi. «Abbiamo dovuto attendere l’autorizzazione della Sovrintendenza», spiega Di Totto, che è anche coordinatore tecnico del progetto, «in quanto si tratta di una parete del centro storico. Ci è stato richiesto di usare colori più affini alla parte storica di Lanciano, quindi avana, beige, seppia. Questo ha stravolto totalmente l’idea iniziale del murale, che era a colori. Ma sia gli operatori del mercato coperto che gli anziani di piazza Garibaldi hanno apprezzato l’opera. C’è anche chi ha visto una propria conoscente nel volto dell’anziana ortolana, che in realtà è costruito al computer». E realizzato da Lorenzo-Skugio, che già si era cimentato con le tabacchine sul muro dell’istituto Fermi.
La settimana prossima partirà anche la realizzazione di un murale sugli spogliatoi del nuovo campo di calcio a Santa Rita, alla memoria del giovane Marcello Di Meco. Poi inizierà la fase di promozione del progetto, voluto dall’assessore uscente alla cultura, Marusca Miscia, per avvicinare i giovani alla storia lancianese ma anche per attirare in città una forma diversa di turismo.
«Stiamo ultimando il sito internet dal quale si potrà scaricare la mappa interattiva», dice Di Totto, «che permette di visitare Lanciano e raggiungere i nove murales. Una volta sul posto, attraverso il QrCode, di cui ogni opera sarà dotata, si accede tramite il proprio smartphone alle informazioni sul personaggio rappresentato, la tecnica usata e l’artista che l’ha realizzato».
Gli street artist che hanno aderito finora al progetto sono tutti di fama nazionale e internazionale e muovono appassionati da tutto il mondo: da Millo, autore del murale sul teatro Fenaroli, a Vesod, che ha omaggiato Masciangelo sulla parete della media Mazzini, da Jo Arancibia a Mirko Cavallotto a Nicola Canarecci. «Sarà un tour artistico replicando l’esperienza di “Borgo Universo” ad Aielli», spiega Di Totto, «l’auspicio è che il progetto possa continuare e coinvolgere i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA