Superbonus, le pratiche a rischio con il nuovo regolamento edilizio

25 Giugno 2021

Architetti, ingegneri e geometri avvertono: «L’adozione delle norme è illegittima, possibili ricorsi» Lettera di 49 tecnici: «Così si blocca anche il rilascio delle sanatorie utili agli incentivi del governo» 

ORTONA . Una richiesta ufficiale inoltrata al Comune di Ortona da ingegneri, architetti e geometri. Sono 49 quelli che hanno firmato la lettera indirizzata al sindaco Leo Castiglione, all’assessore all’urbanistica Maria Giambuzzi, al segretario comunale ed al dirigente del terzo settore. I tecnici liberi professionisti chiedono di fermare la procedura per l’adozione del Ret, il cosiddetto Regolamento edilizio tipo, che mette a rischio il rilascio delle pratiche necessarie per il Superbonus.
«L’Ufficio non si rende conto che una eventuale modifica al Regolamento edilizio comporterebbe il diniego al rilascio di sanatorie per variazioni edilizie non essenziali eseguite in passato, che non conseguirebbero più la sanatoria per doppia conformità (sia al momento dell’esecuzione dei lavori che al momento della presentazione della domanda). Significherebbe, quindi, chiudere la porta all’accesso al Superbonus verso i cittadini richiedenti che devono regolarizzare la posizione dei propri fabbricati», dicono i tecnici. Nelle scorse settimane si è tenuta una riunione in remoto durante la quale proprio il dirigente del Terzo settore Milena Coccia ed i suoi collaboratori hanno spiegato con relazioni ed esempi illustrativi al sindaco, all’assessore all’urbanistica, al progettista del piano regolatore generale Roberto Mascarucci ed a tutti i partecipanti che è in avanzata fase lo studio di un Ret che comporta la modifica dimensionale dello strumento urbanistico, con diminuzione di quasi il 40 per cento della capacità insediativa rispetto al prg adottato ad ottobre 2018. Ma i tecnici sottolineano che l’adozione dello stesso Ret, «comportando la modifica dimensionale dell’attuale strumentazione urbanistica di Ortona, non è consentita ai sensi dell’articolo 16 bis della legge regionale del 29 gennaio 2019 numero 1 e sarebbe soltanto foriera di contenzioso certo».
I tecnici liberi professionisti sostengono anche che l’architetto Mascarucci, durante la riunione che si è tenuta avrebbe comunicato che ogni modifica dimensionale della strumentazione urbanistica effettuata durante l’iter di approvazione del piano regolatore comporterebbe la riadozione dello stesso piano in itinere. I tecnici quindi auspicano che il sindaco sospenda tale adozione e richiedono che l'Ufficio «proceda alle istruttorie in corso secondo le norme del regolamento edilizio in vigore e non secondo ipotetiche future norme».
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