Suriani e la vigilanza al rallenty Accuse a Lapenna: «Colpa sua»

7 Agosto 2017

VASTO. «La commissione di vigilanza boicottata da cavilli regolamentari tirati fuori ad arte per rallentarne i lavori». A denunciarlo è Vincenzo Suriani che dell’organismo consiliare è il presidente....

VASTO. «La commissione di vigilanza boicottata da cavilli regolamentari tirati fuori ad arte per rallentarne i lavori». A denunciarlo è Vincenzo Suriani che dell’organismo consiliare è il presidente. Il suo intervento arriva dopo il rinvio della seduta convocata il 3 agosto per discutere di 5 punti all’ordine del giorno, tra cui l’audizione dell’assessore all’ambiente, Paola Cianci, sulla convenzione tra Comune e società partecipata Pulchra per la raccolta differenziata alla Marina. La seduta è saltata per un cavillo burocratico: l’omessa notifica ad alcuni componenti. «Dall’inizio del mandato, il vicepresidente della vigilanza, Luciano Lapenna, nominato in questa commissione per rallentarne i lavori, ha frapposto al corretto funzionamento della stessa, cavilli regolamentari di cui la richiesta di rinvio dell’altro giorno è l’ultimo atto», sostiene Suriani, «la commissione di vigilanza, se fatta funzionare correttamente, può essere un organo capace di evitare il passaggio di argomenti delicati in consiglio comunale: abbiamo provato a spiegarlo al sindaco Francesco Menna, che oggi corre ancora una volta in soccorso ai sostenitori del “muro contro muro”». (a.b.)
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