Suriani: niente tagli ai servizi sociali

15 Giugno 2014

VASTO. «Niente tagli al sociale: pur in presenza di una riduzione dei finanziamenti statali e regionali siamo riusciti a mantenere fissa la spesa fornendo maggiori servizi». Rispediscono al mittente...

VASTO. «Niente tagli al sociale: pur in presenza di una riduzione dei finanziamenti statali e regionali siamo riusciti a mantenere fissa la spesa fornendo maggiori servizi». Rispediscono al mittente le critiche e difendono le scelte operate in materia di Welfare il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore alle politiche sociali, Anna Suriani che, nella conferenza stampa di ieri, hanno replicato al gruppo consiliare di Progetto per Vasto, snocciolando dati e cifre.

«Le critiche e i dubbi sollevati sulla gestione dei servizi sociali sono infondati e ingiustificati», attacca il primo cittadino, «nonostante i tagli abbiamo mantenuto ferma la spesa sociale che si aggira sui 2,5 milioni di euro l’anno. Posso capire il dispiacere delle minoranze che non sono più presenti nel consiglio d’amministrazione della Istituzione dei servizi sociali, ma quel carrozzone è stato eliminato per garantire una maggiore efficacia e per dare il giusto ruolo alla giunta. Il fondo nazionale per le politiche sociali si è contratto del 77,8%, il fondo nazionale per le politiche giovanili è stato completamente azzerato, i fondi regionali sono scesi del 53,3%, ma questa amministrazione non ha tagliato i servizi«, precisa Lapenna. «In alcuni casi ne abbiamo istituiti di nuovi», aggiunge l’assessore Suriani, «è il caso del centro antiviolenza Donnattiva, un servizio che in Abruzzo pochi comuni possono vantare. Abbiamo anche implementato tanti piccoli progetti. Confrontare la spesa procapite di Vasto con quella di altri comuni è un’operazione fuorviante: quando si fanno questi raffronti bisogna guardare la quantità dei servizi erogati e la loro qualità».

L’occasione è propizia per annunciare alcune novità in arrivo, come l’imminente trasferimento del Centro di aggregazione giovanile dai locali del quartiere San Paolo (sotto l’omonima Chiesa) a quelli appena ristrutturati dell’ex Istituto d’arte di via Roma e l’indizione di un bando per la gestione di una casa famiglia per minori da realizzare all’Incoronata, in un immobile confiscato alla criminalità e ora di proprietà comunale. (a.b.)

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