«Sussidi ai cittadini, i politici non possono intervenire»
VASTO. «La commissione deve limitarsi a consigliare supplementi di istruttoria, ma non può godere di poteri di intervento o decisori». Il difensore civico regionale Fabrizio Di Carlo torna a...
VASTO. «La commissione deve limitarsi a consigliare supplementi di istruttoria, ma non può godere di poteri di intervento o decisori». Il difensore civico regionale Fabrizio Di Carlo torna a censurare il regolamento per la concessione dei contributi economici alle famiglie bisognose approvato nei mesi scorsi dal consiglio comunale. Lo fa scrivendo per la seconda volta al sindaco Francesco Menna. Secondo la tesi sostenuta dall’avvocato Di Carlo, chiamato in causa dal capogruppo consiliare della lista civica Il Nuovo Faro, Edmondo Laudazi, non può essere una commissione consiliare a decidere l’erogazione di un sussidio che rientra, invece, nella competenza esclusiva degli uffici che si occupano dell’istruttoria. È un chiaro invito alla politica di restare fuori da una materia che potrebbe prestare il fianco a “operazioni clientelari”. Il nuovo intervento fa seguito alle controdeduzioni presentate nelle scorse settimane dal primo cittadino e ai colloqui intercorsi. Argomentazioni che non sono riuscite a far tornare l’avvocato Di Carlo sui suoi passi come era invece successo per il bando riservato ai disabili che tra i requisiti di ammissione prevedeva espressamente il possesso della patente di guida. Sta di fatto, però, che nonostante le censure dell’organo di garanzia regionale, il regolamento ad oggi non è stato ancora modificato, circostanza che le minoranze stigmatizzano. «La commissione aveva deciso all’unanimità di apportare le necessarie modifiche al regolamento sulla scia delle censure del difensore civico regionale», ricorda Laudazi, «invece il sindaco sta facendo esattamente il contrario. Nel frattempo l’organismo non si riunisce da mesi e i sussidi sono bloccati». L’amministrazione, dal canto suo, difende a spada tratta l’impostazione del disciplinare. «In passato la politica faceva il bello e cattivo tempo utilizzando i sussidi economici in maniera clientelare», sostiene Menna, «noi, sulla scia di quanto già fatto dalla precedente giunta, abbiamo cercato di dare trasparenza e regole, proprio per evitare le interferenze della politica. La commissione consiliare, che deve avere un potere di controllo, è garanzia di trasparenza. Non possiamo accettare un ritorno al passato».
Nel frattempo i cittadini in stato di disagio sociale ed economico aspettano da mesi l’erogazione di un sussidio che, nella maggior parte dei casi, è davvero modesto: sono una settantina le pratiche all’esame degli uffici.
Anna Bontempo

