Sussidi ai disoccupati In duemila al lavoro grazie a 45 progetti

Crescono in città i percettori del reddito di cittadinanza L’assessore Amoroso: un’occasione di inclusione sociale
LANCIANO. Crescono le persone che in città percepiscono il reddito di cittadinanza ma crescono anche quelle coinvolte nei Puc (Progetti utili alla collettività) sia a Lanciano che negli altri Comuni che fanno parte dell’Ambito distrettuale sociale 11 frentano, cioè Castel Frentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino e Treglio. I numeri li ha raccolti l’assessorato alle politiche sociali, diretto da Cinzia Amoroso, ed indicano che ci sono 1.906 percettori del reddito in città, il doppio rispetto a gennaio 2020 quando erano 948 e quasi 900 in più rispetto a marzo 2021 quando erano 1.019.
Dei 1.906 percettori attuali 1.270 sono gestiti dal Centro per l’impiego e ben 636 sono in carico ai servizi sociali. «Le persone in carico al nostro settore sono quelle che hanno delle problematiche e che incontrano maggiori difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro subito», spiega l’assessore Amoroso, «ma sono comunque tenuti a svolgere i Puc, progetti utili alla collettività, nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. I Puc sono un obbligo ma anche un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari del reddito che per la collettività».
E sono 86 i progetti attivi oggi in tutto l’Ambito distrettuale: 45 a Lanciano (al 31 dicembre erano 30) e 41 negli altri Comuni e riguardano ambiti diversi: culturale, sociale, formativo, nella tutela dei beni comuni. «Sono attività sempre di supporto al personale “titolare”», riprende Amoroso, «riguardano la manutenzione e cura di aree verdi, strade, parchi. Li abbiamo visti impegnati nello sfalcio dell’erba, pulizia dei monumenti, tinteggiatura di alcuni spazi e in altre attività anche in supporto alle associazioni del terzo settore convenzionate con il Comune di Lanciano per le attività dei Puc; ad esempio sono stati di aiuto al PalaMasciangelo per le vaccinazioni». Un ruolo importate ce l’ha la formazione. «Le persone selezionate e impiegate nelle attività dei Puc hanno prima svolto corsi di formazione di base sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e visite mediche, come da direttive ministeriali», precisa l’assessore, «ma stiamo pensando anche a fare formazione per quelle persone che non rientrano nei Puc ma possono seguire dei corsi per poter arricchire il loro bagaglio culturale, le competenze. Mio preciso impegno è stato, ed è, quello di assicurarmi che l’attivazione dei progetti utili alla collettività fosse costante e continua su Lanciano e per l’Ambito distrettuale Ads 11 Frentano, sia per soddisfare le aspettative dei percettori sia per far sì che la finalità principale della misura, ovvero quella di restituire alla collettività l’impegno di ciascuno, fosse portata a termine, sempre nel rispetto della normativa ministeriale».
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