Sussidi incassati senza i requisiti: quattro denunciati nel Vastese

18 Aprile 2021

San Salvo, è ai domiciliari per associazione di tipo mafioso e prende i soldi: nei guai anche la madre A Torino di Sangro coppia dichiara false residenze e falso stato civile e riscuote anche la pensione

VASTO. Reddito di cittadinanza: altre 4 denunce nel Vastese, due a San Salvo e due a Torino di Sangro. I carabinieri raddoppiano i controlli e l'Inps ringrazia.
QUI SAN SALVO Ai domiciliari per reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione, percepiva da 5 mesi il reddito di cittadinanza. Non solo lui. Anche la madre grazie a dichiarazioni non corrette godeva del beneficio. Sono stati scoperti dai carabinieri della stazione di San Salvo nel corso di un servizio contro i furbetti ai tempi del Covid-19, disposto dal comando provinciale di Chieti. L’Arma sta cercando di mettere un freno al dilagante fenomeno dell’indebita percezione del reddito di cittadinanza e per questo ha avviato scrupolosi controlli. I carabinieri di San Salvo, nel notificare un provvedimento di revoca degli arresti domiciliari ad un 32enne originario della provincia di Benevento, ma domiciliato in San Salvo, si sono accorti che sia l’uomo che la madre, dal mese di novembre 2020, risultavano beneficiari, indebitamente, di reddito di cittadinanza dopo aver presentato false dichiarazioni agli uffici di riferimento. Entrambi, oltre ad essere stati segnalati alla direzione provinciale dell’Inps di Benevento per l’immediata revoca del beneficio, sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria.
QUI TORINO DI SANGRO Anche a Torino di Sangro, i due falsi beneficiari sono un uomo ed una donna. Entrambi hanno dichiarato false residenze e falso stato civile. I due hanno dichiarato di essere single. In realtà sono sposati e i rispettivi coniugi sono titolari di pensioni di vecchiaia. I carabinieri della stazione di Torino di Sangro li hanno denunciati alla Procura di Vasto per indebita percezione. I due nella dichiarazione hanno indicato come residenza Torino di Sangro. M.C., 63enne disoccupata e P.L., 66enne disoccupato, sono entrambi incensurati. «Facendo il confronto dei dati contenuti nella domanda», spigano i carabinieri coordinati dal capitano Luigi Grella, «per ottenere il beneficio con le anagrafi comunali e la banca dati Inps dei titolari di pensioni di vecchiaia, abbiamo scoperto che i due avevano dichiarato una falsa residenza e di essere single mentre sono entrambi coniugati. Per giunta i rispettivi coniugi sono titolari di pensioni di vecchiaia». M.C. con l'escamotage ha sottratto alle casse dell’erario in undici mesi 5.500 euro mentre P.L. in sedici mesi ne ha sottratti 7.400. Anche i carabinieri di Torino di Sangro, come i colleghi di San Salvo, oltre ad inoltrare l’informativa di reato alla Procura di Vasto, hanno informato la direzione provinciale dell’Inps di Chieti affinché provveda all’immediata sospensione del reddito e alla revoca del beneficio. In caso di condanna i 4 denunciati rischiano una pena che va da 2 a 6 anni di reclusione oltre alla restituzione delle somme indebitamente percepite. (p.c.)
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