Svastiche sui manifesti elettorali Castiglione: «Gesto vergognoso»

L’episodio in centro, il sindaco lo condanna ma evita polemiche: «Pensiamo ai nostri programmi» Ultimi giorni di campagna elettorale: Di Nardo, Cocciola e Terra spiegano i loro obiettivi ai cittadini
ORTONA . Svastiche sugli occhi e baffi che evocano figure dittatoriali del passato. Il manifesto elettorale di Leo Castiglione imbrattato scatena le polemiche ma anche la solidarietà dei cittadini. Ha i contorni di un giallo l’episodio che si è verificato in pieno centro: un atto per cui lo stesso Castiglione ha sorvolato, evitando di rivolgersi ai carabinieri ma che ha ovviamente condannato. «Un gesto ignobile che rimandiamo al mittente», afferma, «di qualsiasi natura sia la matrice. Non ne vogliamo fare una polemica, perché riteniamo che la campagna elettorale debba incentrarsi su temi e contenuti per la città». Solidarietà è stata espressa da più parti, a cominciare dai candidati con Castiglione. «Le svastiche disegnate sugli occhiali, i baffetti che evocano dittatori del passato, le orecchie a punta: contro il sindaco Castiglione solo cattivo gusto e zero contenuti», ha detto l’attuale assessore Cristiana Canosa.
Intanto la campagna elettorale continua. Il candidato sindaco del centrodestra Angelo Di Nardo torna sul piano regolatore generale. «Un elaborato che purtroppo è stato approvato, nonostante andasse rivisto e che aveva già ricevuto dei pareri contrari da parte della Provincia, della Asl, in sede di conferenza dei servizi», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia. «È un piano che blocca una città già ferma e la condanna di fatto a una decrescita, come già sta avvenendo in questi anni. Uno strumento urbanistico che non è in linea con le attuali esigenze del territorio, con le nuove sfide che dobbiamo affrontare. Parliamo, ad esempio, della Zona economica speciale (Zes), del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Sono tutte cose che potrebbero condizionare e impattare su un piano che necessita di una profonda revisione. Una delle priorità dell’amministrazione Di Nardo, quindi, sarà quella di rivedere il piano regolatore generale e dare uno strumento urbanistico consono e attuale».
Il candidato sindaco Ilario Cocciola, invece, parla di inclusione. «Tra le nostre priorità c’è l’attenzione ai più fragili, agli ultimi, perché il benessere di questi si trasforma in benessere collettivo. Ortona deve essere la città dell’inclusione». Anche il candidato di Ancora Italia, Francesco Terra, continua il suo impegno in vista del voto di domenica. Ieri sera si è recato nella zona nord di Ortona per parlare ai residenti di contrada Postilli. Intanto domani, in piazza della Repubblica - in caso di pioggia alla Sala Eden - è attesa la presenza del presidente di Nazione Futura, Francesco Giubilei, per sostenere la candidatura di Di Nardo e lanciare la lista Ortona Futura, che ha in Federico Nervegna uno dei suoi punti di riferimento.
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