«Svelate le 28 accuse contro Zavattaro»

D’Alessandro (Pd) legge il dossier del Mef e lo spiega al Centro: la mobilità passiva e i rapporti con le cliniche al primo posto
CHIETI. Camillo D’Alessandro non ha dubbi: impietoso e senza appello - afferma – è l'esito della verifica ispettiva per il triennio 2010-2012, effettuata dal nove aprile al sedici maggio del 2014, da parte del Ministero dell'Economia della Finanza, presso l'Azienda Sanitaria di Chieti, diretta dal manager Francesco Zavattaro. D’Alessandro ha trascorso un’intera notte a leggere gli atti per conoscerne il contenuto: «In poco più di un mese di lavoro da parte degli ispettori - denuncia ora l’esponente del Pd sottosegretario alla presidenza della Regione - emerge un quadro grave. Una clamorosa bocciatura di merito del lavoro sin qui svolto dai direttori generale ed amministrativo. Non ci sono scuse».
La relazione di cento ventitré pagine e sessantasette allegati è stata trasmessa alla Regione Abruzzo, al Ministero della Salute ed alla Procura generale della Corte dei Conti da parte del Ragioniere generale dello Stato.
Ventotto sono le irregolarità e le disfunzioni, così definite ed emerse dagli ispettori che vanno dal mancato rispetto dell'equilibrio economico, alla evidenziazione di un patrimonio netto negativo, aumento di debito, a irregolarità contabili e rilievi su contratti per spese e servizi, come il mancato ricorso al Consip, o su consulenze. Ma non finisce qui.
« Il 2012 presenta una perdita d'esercizio - spiega D'Alessandro - di nove milioni di Euro. Solo nell'anno precedente, il 2011, c'era un sostanziale pareggio. Cosa è accaduto in un anno? Stessa sorte peggiorativa per il patrimonio netto della Asl che arriva a meno cinquantaquattro milioni, ben ventiquattro milioni in più rispetto allo scorso anno»
«Tra i numeri più odiosi - attacca D'Alessandro - c’è il debito per mobilità interregionale ed extra regionale, cioè per cittadini che si curano altrove, salvo che nella propria Asl, che ammonta a duecentocinquantasei (256)milioni di euro, pari al 38% del debito complessivo che raggiunge la cifra record di seicentotrentacinque (635) milioni contro i 572 del 2011, ovvero 63 milioni in più in un solo anno».
Al punto tre dell'elenco delle irregolarità di maggior rilievo figurano ancora il capitolo dei " tempi di pagamenti ai fornitori" che sono «eccessivi con conseguente proliferazioni di interessi moratori. E mancato adempimento degli obblighi in materia di trasparenza».
L'ispezione, inoltre, ha rilevato irregolarità varie in materie di acquisti di beni e servizi; mancata attivazione convenzioni Consip; mancata ottimizzazione del patrimonio immobiliare; irregolarità varie nel conferimento di incarichi dirigenziali e irregolarità nel conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione in particolare per la successione di proroghe degli incarichi co.co.co. Poi il capitolo beni e servizi e quindi si passa al tasso di utilizzazione dei posti letto non conforme. Infine il capitolo delicato dei debiti e crediti verso le strutture accreditate rispetto alle quali gli ispettori, in più passaggi, denunciano l'impossibilità di verifica per carenza o assenza di documentazione richiesta e, precisamente, nell’elenco delle irregolarità di maggior rilievo è scritto, nero su bianco: «Inadempimento dell'obbligo di esibire all'ispettore i documenti richiesti o note di credito non supportate da adeguata documentazione».
«Il contenuto di questo verbale - attacca D'Alessandro - è in sostanza una ferita profonda alla qualità ed alla quantità dell'offerta sanitaria in Provincia di Chieti. Non si può fare finta di nulla ».
«Ognuno dei ventotto punti dovrà essere oggetto di ulteriore verifica - conclude l’esponente del Pd - che per quanto mi riguarda significa capire fino in fondo cosa è accaduto. Non ci sono alibi a partire da chi ha gestito la Asl fino ad oggi e chi, colpevolmente, ha sempre rifiutato un confronto nel merito e di merito sullo stato di salute della Asl provinciale le cui scelte hanno portato ad una disaggregazione dell'offerta sanitaria sul territorio».

