Sventati due assalti ai bancomat: i ladri gettano esplosivo in strada

Malviventi forzano un posto di blocco sulla Fondovalle Foro e lanciano sull’asfalto le “marmotte” Gli ordigni disinnescati dagli artificieri, i fuggitivi potrebbero essere gli stessi di altri colpi nella zona
MIGLIANICO . Erano pronti ad entrare in azione, facendo saltare in aria i bancomat con la classica “marmotta”, l’ordigno rudimentale diventato ormai il tradizionale mezzo per assaltare gli sportelli e impossessarsi dei soldi. Ma stavolta hanno dovuto fare i conti con il monitoraggio del territorio rafforzato dai carabinieri della compagnia di Ortona, al punto da lanciare in strada due degli stessi ordigni che con ogni probabilità avrebbero utilizzato da lì a poche ore. Sono così fuggiti ai controlli effettuati dai carabinieri in un posto di blocco lungo la Fondovalle Foro, a Miglianico, nella notte tra martedì e mercoledì.
I CONTROLLI
La batteria di ladri era in transito a bordo di una station wagon di colore scuro e ha forzato uno dei posti di controllo predisposti nella notte proprio per contrastare il ritorno degli assalti agli sportelli Atm, così come avvenuto di recente tra Ortona, Miglianico e Canosa Sannita. Attorno all’una la pattuglia ha intimato l’alt ad una vettura. Apparentemente sembrava che stesse rallentando ma, giunta a pochi metri dal posto di blocco, l’auto ha improvvisamente ripreso la marcia con velocità sostenuta.
LE MARMOTTE
A quel punto i ladri hanno lanciato sull’asfalto due marmotte, ossia dei sottili profilati in ferro imbottiti di polvere pirica che sono usate per sventrare gli sportelli automatici dei bancomat e portare via il denaro contante custodito negli erogatori. È scattato quindi l’allarme: attivata subito la caccia alla banda, la pattuglia che si trovava in quei frangenti lungo la Fondovalle Foro si è preoccupata di bloccare la strada per evitare pericoli agli automobilisti in transito. Per questi ordigni, infatti, essendo assembrati in maniera rudimentale con miscele di polveri da sparo instabili, il rischio che possano deflagrare all’improvviso è sempre elevato.
LA SICUREZZA
Sul posto sono intervenuti gli artificieri del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Chieti che, coadiuvati dai vigili del fuoco e dai sanitari del 118, hanno disinnescato i due ordigni rudimentali e hanno recuperato la polvere pirica contenuta. Ammonta a circa un chilo il materiale esplosivo rinvenuto. Le operazioni si sono svolte nella totale sicurezza di coloro che stavano lavorando e degli abitanti delle vicine case che, tuttavia, non si sono accorti di nulla nonostante ci siano volute più di due ore per completare l’attività. Il notevole quantitativo di esplosivo contenuto nelle due marmotte è stato fatto brillare successivamente in una vicina cava.
ALMENO DUE COLPI
L’attività preventiva mirata è valsa ad impedire l’ennesimo assalto ad almeno un paio degli sportelli Atm delle banche della zona, mentre sono state subito attivate le indagini del caso per individuare la macchina in fuga ed identificare la banda di ladri. Potrebbe essere la stessa che ha portato a termine gli assalti ad un bancomat di Ortona, ad agosto, ma anche nella stessa Miglianico all’inizio del mese di settembre (bottino di 40mila euro). Una decina di giorni fa, invece, è stata la volta di Canosa Sannita, dove però i ladri sono andati via a mani vuote perché lo sportello Atm è dotato di sistemi di difesa di ultima generazione in grado di respingere simili tentativi di furto. Sventati i possibili nuovi colpi, la caccia alla banda dei bancomat prosegue.
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