Sì a ripianare il bilancio in 30 anni

Consiglio, il piano passa a maggioranza. Il Pd: disavanzo maggiore di quello che dice il Comune
CHIETI. Il consiglio comunale licenzia il piano che sanerà, nei prossimi trent’anni di amministrazione, il disavanzo da oltre 28 milioni di euro certificato a margine del riaccertamento straordinario dei residui in bilancio, rinvia le modifiche al regolamento acustico e nomina i componenti della commissione comunale per la tenuta degli elenchi dei Giudici popolari. In aula i toni sono stati pacati con i due schieramenti che hanno battagliato, di fatto, solo sul primo punto all’ordine del giorno: il ripianamento trentennale del disavanzo da 28,9 milioni di euro frutto della ripulitura dei residui in bilancio. La minoranza, con a capo Luigi Febo, ha presentato una pregiudiziale, poi bocciata dal consiglio, in cui veniva chiesta la sospensione del provvedimento per una verifica più attenta dei residui rimasti in bilancio. «Il timore concreto, sulla base della relazione dei revisori, è che il disavanzo», attacca Febo, «sia ben più alto di quello quantificato dall’amministrazione comunale». Non è così per l’assessore al bilancio Valentina Luise, chiara e netta nella sua esposizione a sostegno della delibera predisposta dalla giunta. «Questo disavanzo è causato esclusivamente dai prudenziali accantonamenti in bilancio effettuati dall’ente», spiega Luise, «e dai nuovi vincoli legislativi in maniera contabile imposti agli enti locali dallo Stato».
Alla fine il ripianamento del disavanzo è passato con 21 voti favorevoli ottenendo dall’aula, quindi, anche l’immediata eseguibilità.
L’assemblea civica, a stretto giro, ha provveduto ad indicare i due consiglieri, uno di maggioranza e l’altro di minoranza, che comporranno, insieme al sindaco, la commissione comunale per la tenuta degli elenchi dei Giudici popolari.
Un incarico assegnato a Marco Di Paolo, consigliere di Fratelli d’Italia, e a Bruno Di Paolo di Giustizia sociale. E’ stata ritirata su richiesta del consigliere del Pd Alessandro Marzoli, invece, la delibera di modifica al regolamento acustico comunale che dovrà essere esaminata dalla commissione regolamento prima di tornare in consiglio.
Infine è stata rigettata la mozione a firma di Enrico Raimondi. Il capogruppo di L’Altra Chieti aveva invitato sindaco e giunta a non emettere bandi di gara pubblici privilegiando il criterio del massimo ribasso nell’aggiudicazione degli appalti in città bensì quello della qualità.

